cronaca

Sequestro Vergani: uomo confessa

Giromini fa anche il nome dei complici

04 Apr 2007 - 20:53

Virgilio Giromini, l'uomo arrestato lunedì notte con l'accusa di essere l'organizzatore del sequestro di Barbara Vergani, ha confessato durante l'interrogatorio cui è stato sottoposto dai magistrati nel carcere di Novara. Ha fatto anche i nomi dei complici. L'interrogatorio di Giromini è durato circa sette ore.

"Ha detto le cose che doveva dire per salvarsi l'anima, questo lo si deve considerare un sequestro sociologico", ha commentato il legale dell'uomo, l'avvocato Andrea La Francesca, che ha assistito il suo cliente durante un interrogatorio negli uffici della Procura novarese - Nel senso che tre persone del tutto normali non hanno più saputo distinguere il bene dal male e hanno pensato di risolvere i loro problemi finanziari con un sequestro di persona". Commentando poi la confessione del suo assistito, il legale ha detto che "il suo contributo alle indagini è stato determinante per l'individuazione del nascondiglio e per l'arresto dei due complici".

Intanto in Questura e nella caserma dei carabinieri sono state portate le altre due persone fermate, Alessandra Cerri, nella cui casa sarebbe stata tenuta Barbara Vergani, e Giuseppe Lettini. Secondo la ricostruzione fatta da Giromini e confermata dall'avvocato, la donna arrestata era alla guida della Renault Megane station wagon utilizzata sabato sera nell'agguato. Lettini, invece, ha rotto il vetro dell'auto di Barbara con un martelletto e l'ha poi costretta a scendere dalla sua vettura e a salire sulla station wagon. Nell'altra mano, sempre stando alla ricostruzione di Giromini riferita dall'avvocato, impugnava una pistola che non è ancora stata trovata

"Mai sentiti, ignoro chi siano" ha commentato Carlo Vergani, il papà della ragazza. "Sono persone che non conosco. Meno male che tutta questa storia si sta concludendo - ha aggiunto - speriamo solo che adesso sia fatta giustizia fino in fondo. Non riesco ancora a credere che sia coinvolto Giromini. Da quando l'ho saputo mi chiedo come abbia potuto fare una cosa simile, un uomo a cui ho solo fatto del bene. Era un mio dipendente e l'ho sempre trattato bene. Lo ribadisco: per me è una doppia pugnalata...".