Sequestro Vergani, altri 2 arresti
Scoperta la prigione della ragazza
La polizia e i carabinieri hanno individuato a Ghemme (Novara) la prigione dove sarebbe stata tenuta Barbara Vergani, la ragazza rapita sabato a Borgomanero e rilasciata dopo 26 ore. Dopo Virgilio Giromini, altre due persone sono state arrestate. Si tratta di una donna di 60 anni, Alessandra Cerri, considerata la carceriera e amica della convivente di Giromini, e di un uomo, Giuseppe Lettini, fermato nella sua casa.
Con uno stratagemma, i carabinieri erano già stati poche ore prima nella casa dei genitori della donna, che abitano a Cavaglio D'Agogna. Il padre Martino, di 75 anni, aveva raccontato che i carabinieri gli avevano fatto solo qualche domanda, senza però perquisire la casa e fare altre azioni. Dopo avergli chiesto i documenti, se ne erano andati via.
La donna arrestata, è Alessandra Cerri, una 60enne che abita al primo piano di un condominio di tre piani a Ghemme. Un piccolo appartamento composto da cucina, soggiorno, bagno e una cameretta. In quest' ultima sarebbe stata tenuta prigioniera Barbara Vergani.
L'uomo, Giuseppe Lettini, 42 anni, originario di Trani (Bari), è stato arrestato nella sua abitazione dove vive con moglie e due figli che erano in casa. I carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Novara, dei Ros e della stazione di Borgomanero l'hanno portato nella caserma di Borgomanero, poi sarà trasferito al comando provinciale di Novara.
I militari hanno inoltre sequestrato una Renault Megane station wagon per verificare se sia stata utilizzata per il rapimento. Trovato anche un giubbino rosso simile a quello descritto dalla ragazza rapita e che il sequestratore indossava al momento del rapimento.
Al termine dell'interrogatorio di Virgilio Giromini, il procuratore aggiunto Maurizio Laudi ha detto che non gli sembra "ci siano altri complici". "Al momento - si è limitato a dichiarare Laudi - non sentiremo gli altri due arrestati, rinviamo tutto a giovedì. Non mi sembra che ci siano elementi che possano far supporre l' esistenza di altri complici'', anche se non esclude ''che i prossimi interrogatori possano portare ad altre rivelazioni''.
