cronaca

Concessa scorta a scrittore Saviano

E' autore di libro inchiesta su camorra

16 Ott 2006 - 09:58

Roberto Saviano, l'autore di "Gomorra", il libro-inchiesta sul fenomeno della camorra, è sotto scorta. Lo scrittore, dopo la pubblicazione del libro, aveva ricevuto pesanti minacce e intimidazioni. Nei giorni scorsi si era interessato personalmente anche il ministro dell'Interno, Giuliano Amato. A Saviano sono giunte numerose attestazioni di solidarietà da esponenti del mondo della cultura e della società civile.

Giunto già alla nona edizione, il libro "incriminato" ha ricevuto il premio Viareggio per l'opera prima e sta riscuotendo grande successo. Ma lo scrittore, 27 anni, è diventato in pochi mesi oggetto di pressanti minacce da parte della criminalità organizzazta. "Gomorra" racconta, come un romanzo aspro e feroce, il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende.

La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall'ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. Una narrazione-reportage che svela i misteri del "Sistema" (cosi' gli affiliati parlano della camorra, termine che nessuno più usa), un'organizzazione in realtà poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d'affari.

Figure come Gennarino McKay, Sandokan Schiavone, Cicciotto di Mezzanotte, Ciruzzo 'o Milionario, se non avessero provocato decine di morti ammazzati potrebbero sembrare in tutto e per tutto personaggi inventati da uno sceneggiatore con troppa fantasia. In questo libro Roberto Saviano ha ricostruito sia le spericolate logiche economico-finanziarie ed espansionistiche dei clan del napoletano e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe, sia le fantasie infiammate che alle logiche imprenditoriali coniugano il fatalismo mortuario dei samurai del medioevo giapponese.