cronaca

Torna libero il brigatista Senzani

E' ritenuto la mente del sequestro Moro

28 Ott 2004 - 09:51
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Giovanni Senzani, ideologo delle Brigate Rosse, mente del sequestro Moro e dell'omicidio di Roberto Peci (reato per cui fu condannato all'ergastolo) torna in libertà. Il terrorista, detenuto nel carcere di Firenze, non ha mai rinnegato la lotta armata: nel 1999 ottenne la semilibertà. Ora non avrà più neppure l'obbligo di far ritorno in cella per dormire: per lui solo il divieto di associarsi a persone pericolose, di portare armi ed espatriare.

Giovanni Senzani, 62 anni, laureato in lettere, criminologo, esperto in problemi carcerari è considerato un degli ideologi della lotta armata. A lui vanno ricondotti il sequestro e l'omicidio di Roberto Peci, ammazzato per rappresaglia contro il fratello Patrizio, primo pentito delle Br, e il sequestro e la liberazione di Ciro Cirillo. E' una delle menti del rapimento Moro. Entrò in clandestinità nel 1979 e fu arrestato nel gennaio 1981 quando i Nocs fecero irruzione nel covo terrorista di via Ugo Pesci a Roma.

"Mi è stata concessa la libertà condizionale - ha dichiarato Senzani - un beneficio previsto dalla legge dopo aver scontato quasi 23 anni di carcere, di cui gli ultimi cinque in semilibertà". L'ex detenuto, che vive e lavora a Firenze per la casa editrice "Edizioni Battaglia", ha anche spiegato che una prima volta la sua richiesta di libertà condizionale era stata respinta. "Quanto è successo è una cosa normale, prevista dalla legge, e io avevo ottenuto la semilibertà anche grazie alla mia buona condotta in carcere". Senzani, che non ha mai rinnegato il suo passato, ha poi precisato che per muoversi fuori da Firenze deve chiedere l'autorizzazione al tribunale.