Per mesi una banda di minorenni ha letteralmente terrorizzato gli studenti di Bergamo. Ora i sei minorenni sono agli arresti domiciliari colti in flagrante dai carabinieri nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria: si stavano facendo consegnare 70 euro da una delle loro vittime, un 15enne, promettendogli in cambio del "pizzo", la fine di botte e maltrattamenti. I componenti della baby gang hanno tutti dai 14 ai 16 anni.
Al momento non si sa con precisione quante siano le vittime di queste estorsioni, anche se si pensa che siano numerose.
L'inchiesta è nata dopo la denuncia presentata dal padre di un 15enne, studente di un liceo di Bergamo Alta. Il ragazzino ha confidato al papà quel che gli stava accadendo da circa una settimana. Ogni mattina, alla fermata del pullman che da un paese della provincia lo portava nella cittadina per andare a scuola, il ragazzo veniva circondato, strattonato, e poi picchiato a calci e pugni dai coetanei della baby gang.
Da qui i pedinamenti dei carabinieri, che hanno eseguito gli arresti in flagranza, la cui convalida spetterà ora al gip minorile di Brescia. Secondo le indagini la baby gang, che agiva in branco, era in azione da parecchio tempo.
