Foggia, uccide figli e si suicida
I bimbi avevano cinque e un anno
Raptus della follia a Vieste dove Giuseppina Di Bitonto, 33 anni, casalinga e sposata con un idraulico di 37, ha ucciso i suoi due figli, una bimba di cinque anni e un bambino di uno, soffocandoli con dei cuscini per poi uccidersi allo stesso modo usando il nastro adesivo. A scoprire i corpi, nell'abitazione della famiglia che si trova alla periferia del centro garganico, il marito al ritorno dal lavoro che ha subito chiamato il 118.
Secondo la prima ipotesi investigativa fatta dai carabinieri, si sarebbe trattato di un omicidio-suicidio, ma gli investigatori non tralascerebbero altre possibilità. La donna avrebbe dapprima soffocato la sua bimba di cinque anni e l'altro suo figlioletto di appena un anno con i cuscini, e poi si sarebbe tolta la vita allo stesso modo usando lo scotch da imballaggio.
Sull'accaduto, tuttavia, restano ancora diverse cose da chiarire, soprattutto le modalità del presunto suicidio della donna, un autosoffocamento con nastro isolante, che sono ritenute anomale. A dare l'allarme ai carabinieri è stato il marito della donna, un idraulico di 37 anni, che ha riferito di aver trovato i suoi tre famigliari morti appena rientrato in casa.
L' uomo, secondo quanto ha raccontato agli investigatori, dopo aver bussato inutilmente al portone di ingresso ha aperto la porta di casa con le sue chiavi. E' entrato nell' appartamento ed ha trovato il corpo senza vita della moglie disteso per terra e con lo scotch intorno alla gola. Si è quindi spostato in camera da letto dove ha trovato i corpicini dei due bambini, probabilmente soffocati con un cuscino e non con lo scotch come si era appreso in un primo momento.
Secondo testimonianze raccolte dagli investigatori, pare che tra marito e moglie i rapporti fossero molto tesi e che tra i due vi siano stati anche episodi di maltrattamenti. La coppia non è di Vieste: lei è di origine foggiana, mentre lui è salernitano. Da una decina di anni si erano trasferiti lì dove lui lavora come idraulico; la moglie era casalinga.
"Siamo tutti sconvolti, è un episodio che fa venire i brividi". E' stata la prima dichiarazione del sindaco della cittadina garganica, Domenico Spina Diana. Il sindaco, deputato alla Camera, era a Roma per impegni istituzionali ma dopo il tragico episodio che ha sconvolto la sua città ha deciso di anticipare il rientro. "Torno a Vieste - ha aggiunto Spina Diana visibilmente commosso - conoscevo il marito della donna, un giovane tranquillo, una famiglia apparentemente normale, senza problemi". "Ho chiamato il consultorio e i servizi sociali e non mi risulta che la famiglia avesse in qualche modo mai espresso un disagio". Ed ha concluso dicendo "Mi sorprende molto, moltissimo quello che è accaduto".
