cronaca

Esame Dna: "E' Quattrocchi"

Lo confermano anche gli ultimi esami

26 Mag 2004 - 19:18

E' di Fabrizio Quattrocchi la salma rientrata a Roma lo scorso lunedì dall'Iraq. La nuova conferma arriva dagli esami di stamani dei carabinieri del Ris di Roma. Già ieri il direttore del Dipartimento di Medicina legale, consulente di parte della famiglia Quattrocchi, aveva fugato gli ultimi dubbi dopo l'esame del Dna: "Il puzzle è stato completato - aveva detto il professor Celesti -. Comunicherò ufficialmente i risultati alla famiglia giovedì".

Caso chiuso o quasi, dunque. Restano infatti irrisolti alcuni altri quesiti come quello relativo al mancato ritrovamento del cranio. Sul tema il professor Renzo Celesti preferisce non entrare nel merito: "Non si possono fare illazioni, le spiegazioni possono essere cento o tutte quelle che volete. Il mio compito si è esaurito nel momento in cui ho dato alla famiglia la certezza che quei resti sono del loro congiunto. Il resto riguarda i colleghi romani che hanno altri compiti assegnati dal giudice oltre a quello del Dna" .

Proprio in merito a questo Celesti precisa: "Ai quesiti sulla direzione e numero di colpi, in assenza delle parti corporee raggiunte dai proiettili, non potrà essere data alcuna risposta. Essendo fiduciario della famiglia dovrei partecipare alle operazioni peritali nella loro interezza che svolgeranno i periti Giancarlo Umani Ronchi e il professor Paolo Arbarello. Considero tuttavia esaurito il mio compito perché degli altri quesiti, la risposta che verrà data è 'non possiamo dare nessuna risposta'". E conclude: "Escludo comunque un'eventuale decapitazione dell'ostaggio; la escludo perché c'è tutta la colonna cervicale e una piccola parte del cranio nei resti restituiti alla Croce Rossa".