cronaca

Rotaie deformate,treno deragliò

Indagini su incidente su Livorno-Torino

26 Mag 2004 - 08:30

Rotaie deformate. Sarebbe questa la ragione che ha portato all'incidente ferroviario sulla Livorno-Torino, costato la vita a una donna e il ferimento di 38 passeggeri lo scorso 16 maggio. La temperatura si sarebbe alzata di qualche grado e le rotaie, posizionate da poche settimane, sono diventate una serpentina. I macchinisti se ne sono accorti, hanno frenato, ma il locomotore che filava a 100 all’ora è deragliato, finendo contro una casa.

Mirano ai lavori di manutenzione le indagini sullo scontro mortale tra Arquata e Serravalle Scrivia. I primi risultati informali sottolineano che, una volta sistemate le nuove rotaie, sarebbe mancata l’operazione di pretensionamento, ovvero la rotaia non sarebbe stata “stirata”, così che al primo solleone si sarebbe deformata. Questa teoria concorda anche con le dichiarazioni dei macchinisti del treno interregionale che dissero di aver visto i binari non in regola: “Le rotaie erano a serpentina, credevamo a un’illusione ottica”.

Le rotaie moderne sono lunghe 864 metri e sono divise in otto pezzi (108 metri ciascuno). Ciascun segmento deve essere sottoposto a un’operazione di pretensionamento. In pratica vengono “stirate” con alcuni martelletti idraulici per prevenire eventuali deformazioni che potrebbero avvenire con il sole. Questa operazione nel tratto Arquata-Serravalle non sarebbe avvenuta. Eppure i lavori erano terminati già da due mesi.

Sembra quindi escluso sia un errore dei macchinisti che un cedimento del locomotore. Quella domenica pomeriggio, l’aria era intorno ai 24-25 gradi e le rotaie si erano scaldate fino a cambiare forma. Il treno interregionale arrivava a cento chilometri all’ora ed è deragliato andando a sbattere contro una casa.