cronaca

"Sono tre i bambini sinora clonati"

Rivelazione choc di Severino Antinori

06 Mag 2004 - 07:30

"Confermo che conoscevo situazioni relative alla clonazione umana e so che tre sono andate bene: ci sono tre bambini nati con la tecnica del trasferimento nucleare". Parole del ginecologo Severino Antinori, pronunciate nella conferenza stampa di presentazione del congresso dell'Associazione mondiale di medicina riproduttiva (Warm) che si apre giovedì a Roma. Antinori non ha però aggiunto altro: "E' un fatto confermato, ma non posso dire di più".

Il ginegologo ha preferito non fare dichiarazioni nemmeno sulle condizioni di salute dei tre bambini ma, riferendosi all'esperimento sud-coreano nel quale sono stati ottenuti embrioni umani sviluppati fino allo stadio di 60-80 cellule (blastocisti, ndr), ha dichiarato: "Le blastocisti ottenute in quell'esperimento erano in buone condizioni, lo stesso ritengo dei bambini probabilmente nati".

Nel corso della conferenza, Antinori ha poi progressivamente abbandonato il termine "clonazione", accompagnato ormai "da una connotazione decisamente negativa", preferendo utilizzare la dizione "tecnica del trasferimento nucleare", procedimento che "consiste nel trasferire il nucleo di una cellula adulta all'interno di una cellula uovo per riprogrammarla e ottenere così un embrione".

Sono "impensabili", ha aggiunto, i progressi finora ottenuti con la tecnica del trasferimento nucleare e grazie all'esperimento sudcoreano "la clonazione terapeutica è un fatto acquisito". Uno scenario completamente diverso rispetto a quello dell'agosto 2001, quando l'Accademia delle scienze degli Stati Uniti convocò gli esperti di tutto il mondo per parlare di clonazione umana.

"Gli scienziati allora dicevano che non funzionava - ha osservato il ginecologo - ma l'esperimento di Seul pubblicato su Science costituisce un fatto tremendamente significativo, che smentisce ogni previsione negativa". Ma più che a bambini-fotocopia, secondo Antinori la tecnica del trasferimento nucleare apre la strada ad esperimenti di altro tipo. "E' possibile, ad esempio, prelevare cellule staminali da trasferire nei testicoli non fertili perché completamente privi di spermatozoi. Le cellule staminali potrebbero ripopolare i testicoli e mettere così gli uomini in condizione di avere figli".