Auscultare senza togliere reggiseno
Cassazione: è contrario a prassi medica
Donne state in guardia. Se d'ora in avanti il dottore vi chiederà di slacciare il reggiseno per meglio permettergli di auscultare, potrà essere condannato per violenza sessuale. Lo ha dichiarato la Cassazione confermando la condanna inflitta ad un medico colpevole di aver tolto l'indumento intimo ed allungato le mani su una paziente nel corso di una visita. Per la Corte è, infatti, un gesto contrario ad ogni prassi di "elementare correttezza".
Il medico incriminato, per altro, aveva anche successivamente percosso la donna e, in un episodio precedente a quello in esame, aveva anche tentato di baciarla al termine della visita. Denunciato, era stato poi condannato e a poco era valsa la sua difesa. L'uomo, pur non negando di aver mai sfiorato il seno della paziente, aveva sempre sostenuto l'assoluta mancanza di qualsiasi elemento libidinoso nel gesto. Aveva dunque provveduto - a suo dire - a slacciare il reggiseno al fine di una più corretta valutazione dei fatti: data la particolare natura del contesto (una visita medica) non poteva ravvisarsi un reato sessuale.
Ma la Suprema Corte ha confermato la condanna emessa dalla dalla Corte d'Appello di Bologna ai danni del dottore. Slacciare il reggiseno alla paziente non è, infatti, un gesto che serve al medico che l'ausculta; tanto più grave poi proprio alla luce dell'ambito dove è avvenuto il fatto. Un gesto che nulla ha a che vedere con il normale esercizio delle regole mediche.
