cronaca

"Di Bella, una persona eccezionale"

Un amico dice: è una grande perdita

07 Mag 2004 - 05:50

"Il professor Di Bella era una persona eccezionale, sia per la sua competenza, sia per la vastità del sapere, sia perché si premurava sempre di seguire personalmente tutti i pazienti. Per noi è una grande perdita". Lo dice Adriano Alessandri, responsabile di un'associazione veneta per l'assistenza ai malati neoplastici, al Tgcom. Conosceva Di Bella da tanti anni e lo stimava molto: "Senza il professore siamo persi".

“Nel suo studio riceveva tanti pazienti, c’era sempre la coda ad aspettare. Il professore seguiva personalmente tutti i casi. – ha aggiunto Alessandri dell'Aian, l'associazione nata il 6 dicembre 1996 come assistenza ai pazienti in cura con il metodo Di Bella - Lo conoscevo da tanto tempo ed era una persona eccezionale, quasi non trovo le parole per descriverlo. E’ una grande perdita”.

“Quindici giorni fa ero andato a trovarlo in ospedale: era letto e si vedeva che era molto malato, ma non pensavo sarebbe morto così in fretta” – dice Alessandri commosso – Senza il professore siamo senza una base, possiamo segnalare altri medici che praticano la sua cura, ma non è più lo stesso”.

La cura di Di Bella continuerà ad essere somministrata, ma ora tutto sembra assumere un valore differente. “Finché era vivo c’era un motivo forte per agire per lui. – ha detto Alessandri - Molti medici hanno riconosciuto l’efficacia della sua terapia e la applicano, quindi la cura andrà avanti e noi continueremo a segnalare i dottori a cui rivolgersi”.