cronaca

Arriva legge contro il randagismo

Lombardia si schiera in difesa animali

07 Mag 2004 - 05:04

Una legge che tuteli gli animali, specialmente quando, d'estate, sono a rischio di abbandono. E' questo l'obiettivo della legge per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d'affezione che sarà votata giovedì dalla Commissione Sanità della Regione Lombardia. Un provvedimento difeso a spada tratta da Silvia Ferretto, consigliere di An e prima firmataria del progetto.

"Si tratta di un progetto di legge importante - spiega Ferretto - che recepisce, con dodici anni di ritardo, la legge quadro nazionale 281/91, che prevede tra l’altro ingenti finanziamenti per il risanamento dei canili e la realizzazione di nuove strutture, contributi ai quali la Lombardia non ha mai potuto accedere perché priva di una propria legge attuativa regionale".

"Con questa legge - prosegue il consigliere - vengono fissate norme volte alla repressione di ogni tipo di maltrattamento, abbandono incluso, grazie anche all’istituzione dell’anagrafe canina informatizzata, indispensabile per una più rapida ed efficace identificazione dell’animale".

Ed ecco cosa prevede il documento: oltre a standard minimi garantiti di corretta alimentazione e condizioni igienico-sanitarie, spazi di movimento e luoghi di ricovero idonei per gli animali, ma anche il divieto di organizzare o assistere a combattimenti fra animali - attività che, secondo dati PeTA, insieme alle corse clandestine di cavalli e al traffico di animali esotici, frutterebbero alla zoo-mafia più di 3 miliardi di euro – così come l’utilizzo dei cani a scopo di sperimentazione (sono più di 1.500 i cani che muoiono ogni anno nei laboratori di vivisezione e almeno altrettanti quelli che vengono esportati in altri paesi per essere sottoposti ad esperimenti).

E ancora: orari di apertura dei canili al pubblico vincolati (tutti i weekend, oltre ad almeno 2 giorni infrasettimanali per un minimo di 4 ore al dì) per agevolare le adozioni degli animali, ma soprattutto per permettere ispezioni da parte di associazioni animaliste o di singoli cittadini.

"La situazione attuale in Italia e in Lombardia - conclude il consigliere regionale di An - è estremamente preoccupante. Secondo dati Eurispes, infatti, sono ben 350mila i cani e i gatti abbandonati ogni anno, dei quali l’80% muore di fame, sete o in tragici incidenti stradali, mettendo spesso seriamente in pericolo anche vite umane".