cronaca

Massaggi a luci rosse, 7 arresti

Bari,presi titolari di centri benessere

07 Mag 2004 - 01:29

Nei loro "centri benessere", alcuni dei quali molto conosciuti e frequentati, venivano praticati massaggi del tutto particolari, preludio a incontri sessuali tra i clienti e le "massaggiatrici". La polizia di Bari però ha scoperto tutto, arrestando i titolari dei 7 centri: le accuse nei loro confronti vanno dall'induzione allo sfuttamento della prostituzione. Il giro d'affari dei centri a luci rosse era di migliaia di euro al giorno.

Ai clienti, secondo gli investigatori, i titolari dei centri benessere assicuravano assoluta discrezione e copertura totale; le massaggiatrici, invece, erano tutte ragazze maggiorenni (alcune delle quali vere estetiste, con tanto di diploma), reclutate con annunci sui giornali e inserzioni pubblicitarie.

Come funzionava
I titolari dei centri benessere apparentemente non conoscevano quanto accadeva nelle cabine e si limitavano ad incassare un  gettone d' ingresso e affidavano i clienti a giovani estetiste che, perfettamente consapevoli delle mansioni per le quali erano state ingaggiate, conducevano i clienti nelle cabine e successivamente incassavano le mance.

L' apertura di questi centri era piuttosto semplice con un impegno minimo di danaro: non erano necessarie particolari attrezzature, erano sufficienti una sala d' attesa e alcune cabine. I clienti, nascosti sotto nomi di fantasia e ai quali era garantita la massima riservatezza, si mettevano in contatto con i titolari dei centri attraverso telefoni cellulari, i cui numeri erano pubblicati sui maggiori quotidiani della città.

La clientela era ampiamente selezionata e apparteneva a ceti sociali medio alti: i prezzi infatti partivano da 60 euro, il gettone d'ingresso, e raggiungevano cifre notevoli, fino a 300-400 euro, a seconda delle prestazioni, dell' abilità delle ragazze e dal grado di soddisfazione dei clienti. Tra questi ultimi vi erano anche clienti fissi, che richiedevano prestazioni con una certa regolarità spendendo cifre notevoli.

Le ragazze in due turni
Le estetiste impiegate nei centri erano tutte molto giovani, dai 20 ai 25 anni, di Bari o del barese, e il loro numero era piuttosto alto: per ogni turno (uno di mattina, l' altro di pomeriggio) ne venivano impiegate cinque con un ricambio frequente. Venivano ingaggiate non solo, ovviamente, per la loro avvenenza ma anche per la loro disponibilita verso i clienti: in qualche caso erano gli stessi titolari che verificavano le doti delle aspiranti estetiste. A questa cosiddetta assunzione seguiva, di solito un periodo di addestramento.

Le indagini sono partite da controlli sugli annunci pubblicitari e su un centro benessere in particolare che è da considerarsi pilota: non perchè vi sia un collegamento tra le strutture, quanto piuttosto perche' alcune delle persone che vi lavoravano si sono distaccate e hanno dato vita ad attività proprie. Si tratterebbe di una forma indiretta di sfruttamento della prostituzione che si sta diffondendo a macchia d' olio in tutta la regione. Ai centri benessere sequestrati erano stati dati nomi di costellazioni come "Sirio", "Antares", "Asteria" o indicanti grande serenita' "Eden", "New armony", o di fantasia "Medea".

A tutti e' stato contestato il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Al titolare del centro "Medea" anche quello di esercizio di casa di prostituzione.