cronaca

Stuprata mentre passeggia nel parco

Violentata a turno da branco:un arresto

07 Mag 2004 - 01:14

Passeggiava nel parco di Collegno mentre al telefono si confidava con un amico. All'improvviso dal buio sono sbucati quattro balordi che l'hanno aggredita. Lei, una studentessa 22enne, ha cercato di difendersi, ma il branco, dopo averla fatta svenire a suon di calci, l'ha violentata. A turno 4 ragazzi ubriachi hanno abusato di lei lasciandola insanguinata dietro la siepe. Un giovane è stato arrestato con l'accusa di avere partecipato allo stupro.

Doveva essere una bella serata in compagnia come tante altre, ma giovedì scorso tutto è andato storto per la studentessa. E’ uscita con il fidanzato e gli amici, ma nella coppia si è creato presto malumore e la giovane ha rifiutato di farsi accompagnare a casa in auto dal fidanzato. “Prenderò il treno” aveva detto dirigendosi verso la stazione di Collegno. Erano circa le 23 e lungo la ferrovia non c’era anima viva: l’ultimo treno era già partito e non c’erano altri convogli che potessero portarla verso la Val di Susa. Così la 22enne si è diretta verso il parco cittadino. Intanto aveva chiamato con il cellulare un suo caro amico: con lui si stava confidando e stava raccontando di quella brutta serata.

Forse il fatto di sentire una voce rassicurante e amica dall’altra parte della cornetta deve averle fatto passare qualunque paura: quando si è seduta su una panchina non ha pensato che stava correndo un pericolo. Invece all’improvviso dal buio è sbucato fuori il branco: quattro ragazzi tutti ubriachi l’hanno aggredita e le hanno spento il cellulare. Lei ha cercato di convincerli a lasciarla in pace. Invece le intenzioni del branco erano chiarissime. Nessuna esitazione.

L’hanno trascinata dietro una siepe, picchiata a sangue fino a farle perdere i sensi, l’hanno svestita e umiliata e poi a turno l’hanno violentata. Quando la 22enne ha ripreso i sensi era in un lago di sangue, il naso fratturato, le lacrime agli occhi, i vestiti strappati gettati sul prato. Ha raccolto tutte le sue forze e ha recuperato il cellulare, l’ha riacceso e con un filo di voce ha chiamato l’amico: “Aiutami, ti prego”.

Il giovane è corso subito nel luogo dell’aggressione, l’ha soccorsa e portata in ospedale, ma la studentessa da quel momento non ha più voluto parlare. Fino a due giorni fa, quando ha trovato la forza per denunciare la violenza subita. “Li troveremo” le ha promesso il capitano dei carabinieri di Collegno, Donato Di Gioia. Poche ore fa un ragazzo è stato arrestato con l’accusa di far parte del branco. Verrà interrogato presto dal gip. Restano ancora molti lati oscuri da chiarire in questa brutta vicenda, ma i carabinieri sono ottimisti.