cronaca

Roma, scoperto residence del sesso

In miniappartamenti vicino al Viminale

07 Mag 2004 - 00:57

Erano insospettabili professionisti disposti a pagare fino a 300 euro per fare sesso con trans o prostitute gli assidui frequentatori dei miniappartamenti eleganti nel centro di Roma, a pochi passi dal Viminale e dal Teatro dell'Opera, dove i carabinieri di Roma hanno scoperto un vero e proprio residence del piacere. I vicini lamentavano furibonde liti fra trans che spesso lanciavano dalle finestre preservativi contro gli spettatori del teatro.

I carabinieri del Nucleo radiomobile, diretto dal maggiore Massimo Deiana, hanno scoperto l’organizzazione al quarto e quinto piano di una distinta palazzina dove erano stati allestiti miniappartamenti occupati da transessuali e prostitute. Diversi erano stati gli esposti presentati alle forze dell'ordine dagli abitanti della zona, e dagli stessi commercianti disturbati per le continue liti che avvenivano all'interno dei locali tra i transessuali.

Venerdì sera una telefonata al 112 ha segnalato il lancio di preservativi verso le persone che uscivano dal Teatro dell'Opera. I militari hanno quindi fatto irruzione all'interno della palazzina sorprendendo undici transessuali di origine colombiana e due prostitute tunisine, tutti sprovvisti di permesso di soggiorno. Tutti sono stati raggiunti dal decreto di espulsione mentre sono state denunciati alla Procura della Repubblica i tre proprietari dei miniappartamenti e due titolari dell'agenzia immobiliare che si era occupata di affittare i locali. Dovranno rispondere di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e della prostituzione.