cronaca

Morto dopo ore in lettiga:inchiesta

Cuneo, 300 km per cercare ospedale

06 Mag 2004 - 23:38

La Regione Piemonte ha aperto un'inchiesta sull'operaio di Verzuolo (Cuneo), Silvano Ferro, di 49 anni, morto all'alba di venerdì dopo avere percorso su un'ambulanza 300 chilometri - dall'ospedale di Saluzzo a quello di Domodossola - alla ricerca di un posto letto in un reparto di rianimazione. Anche i carabinieri di Saluzzo hanno avviato accertamenti e prepareranno una relazione per la magistratura.

"Sabato mattina - ha affermato Ghigo, presidente della giunta regionale parlando ad Alba (Cuneo) a un convegno - ho detto all'assessore alla Sanità che su questo caso si devono identificare le responsabilità. Il paziente doveva essere assistito in modo più responsabile".

"E' una vicenda - ha continuato Ghigo - che fa male alla sanità piemontese e che crea false notizie, in quanto il Piemonte è pienamente nei parametri richiesti dei letti di rianimazione". I posti letto sono 201.

L'assessore alla sanità D' Ambrosio si e invece recato all' ospedale di Savigliano (dove ha sede l'Asl sotto cui ricade l'ospedale di Saluzzo) ed ha presieduto un vertice con il direttore generale, Antonio Fabbricatore, con i responsabili del "118" cuneese e con una rappresentanza di medici rianimatori: "Abbiamo avviato - ha affermato - una rigorosa inchiesta per stabilire le responsabilità di quanto accaduto. Faremo un'attenta e scrupolosa valutazione dei fatti. Voglio comunque sottolineare che il servizio di emergenza ha funzionato".

Secondo quanto è stato comunicato dall'assessore, dopo l'infarto che ha colpito l' operaio mentre procedeva in bicicletta a Verzuolo è giunta sul posto un'ambulanza attrezzata che ne ha stabilizzato le condizioni e che lo ha trasferito all' spedale di Saluzzo, dove è rimasto un'ora. "Bisogna stabilire che cosa sia successo da quel momento", ha ancora detto D' Ambrosio.

Secondo quanto hanno raccontato i familiari della vittima, dalle 19 la sala operativa del 118 ha iniziato a ricercare un posto in un reparto rianimazione. Dopo molte risposte negative, alle 22 con un'ambulanza (di notte l'elisoccorso non vola) è iniziato il lungo trasferimento verso Domodossola, conclusosi più di due ore dopo. Alle 2 l'operaio è morto.