Morto dopo ore in lettiga:inchiesta
Cuneo, 300 km per cercare ospedale
La Regione Piemonte ha aperto un'inchiesta sull'operaio di Verzuolo (Cuneo), Silvano Ferro, di 49 anni, morto all'alba di venerdì dopo avere percorso su un'ambulanza 300 chilometri - dall'ospedale di Saluzzo a quello di Domodossola - alla ricerca di un posto letto in un reparto di rianimazione. Anche i carabinieri di Saluzzo hanno avviato accertamenti e prepareranno una relazione per la magistratura.
"Sabato mattina - ha affermato Ghigo, presidente della giunta regionale parlando ad Alba (Cuneo) a un convegno - ho detto all'assessore alla Sanità che su questo caso si devono identificare le responsabilità. Il paziente doveva essere assistito in modo più responsabile".
"E' una vicenda - ha continuato Ghigo - che fa male alla sanità piemontese e che crea false notizie, in quanto il Piemonte è pienamente nei parametri richiesti dei letti di rianimazione". I posti letto sono 201.
L'assessore alla sanità D' Ambrosio si e invece recato all' ospedale di Savigliano (dove ha sede l'Asl sotto cui ricade l'ospedale di Saluzzo) ed ha presieduto un vertice con il direttore generale, Antonio Fabbricatore, con i responsabili del "118" cuneese e con una rappresentanza di medici rianimatori: "Abbiamo avviato - ha affermato - una rigorosa inchiesta per stabilire le responsabilità di quanto accaduto. Faremo un'attenta e scrupolosa valutazione dei fatti. Voglio comunque sottolineare che il servizio di emergenza ha funzionato".
Secondo quanto è stato comunicato dall'assessore, dopo l'infarto che ha colpito l' operaio mentre procedeva in bicicletta a Verzuolo è giunta sul posto un'ambulanza attrezzata che ne ha stabilizzato le condizioni e che lo ha trasferito all' spedale di Saluzzo, dove è rimasto un'ora. "Bisogna stabilire che cosa sia successo da quel momento", ha ancora detto D' Ambrosio.
Secondo quanto hanno raccontato i familiari della vittima, dalle 19 la sala operativa del 118 ha iniziato a ricercare un posto in un reparto rianimazione. Dopo molte risposte negative, alle 22 con un'ambulanza (di notte l'elisoccorso non vola) è iniziato il lungo trasferimento verso Domodossola, conclusosi più di due ore dopo. Alle 2 l'operaio è morto.
