cronaca

Roma, chiusa casa d'appuntamenti

Conosciuta come associazione culturale

06 Mag 2004 - 21:39

Era conosciuta come associazione culturale, che aiutava gli studenti in difficoltà. In realtà, le difficoltà non dovevano essere propriamente relative allo studio, se non a quello dell'anatomia: i carabinieri di Roma hanno scoperto che l'associazione era in realtà una casa chiusa e hanno arrestato la proprietaria, una dominicana. A far scattare il blitz uno studente "normale", che pensava di trovare dei tutor e invece si è imbattuto nelle squillo.

L'associazione aveva sede in una tranquilla zona del quartiere San Giovanni, e qui si era presentato il povero studente che, in procinto di laurearsi con una tesi sul sociale, voleva vedere dal vivo come funzionano le associazioni di questo tipo. Ad accoglierlo, una giovane e avvenente sudamericana che, con sorrisi e ammiccamenti, ha fatto accomodare il giovane in una spaziosa sala.

E qui il ragazzo ha capito di essere finito nientemeno che in una casa d'appuntamenti, e di essere seduto sulla poltrona dove solitamente i clienti scelgono le ragazze. A quel punto, con un certo imbarazzo, ha preferito togliere il disturbo per evitare che, alle sue richieste di "vedere come funziona", qualcuna delle entraineuse capisse male...

Subito dopo, lo studente si è precipitato dai carabinieri e ha raccontato tutto: i militari della compagnia Trastevere hanno fatto scattare gi accertamenti e, dopo aver verificato numerosi annunci dal contenuto inequivocabile riconducibili all'associazione culturale, hanno fatto scattare il blitz.

Durante il controllo sono state trovate tre ragazze sudamericane e un cliente che ha confermato tutto; del resto, sui registri della maitresse, una 40enne dominicana, era appuntato tutto, anche i compensi alle ragazze che si aggiravano intorno al 50% del guadagno a prestazione.