Montagne di rifiuti, c'è taskforce
Per combattere l'emergenza a Napoli
Un coordinamento tra la Protezione civile del Comune di Napoli, Asl, Asia e Vigili del Fuoco, è stato istituito per far fronte alla situazione igienico-sanitaria determinata dall'emergenza rifiuti in Campania. Dalle riunioni presso il commissariato per l'emergenza, dopo che a Napoli e nei paesi limitrofi si erano ammassate montagne di rifiuti, è emerso l'orientamento a sversare i rifiuti nei comuni di Giffoni, Paolisi, Tufino e Giugliano.
E' stata prevista un'assidua vigilanza sul territorio finalizzata a praticare interventi di disinfestazione e derattizzazione ed a prevenire il rischio di eventuali incendi. ha spiegato lassessore alla Nettezza urbana del comune di Napoli, Ferdinando Di Mezza - Le squadre addette stanno monitorando la città per individuare le aree più critiche, mentre l'Asl ha allertato i distretti territoriali che stanno già operando nelle zone maggiormente esposte a rischio (scuole, ospedali, mercati ecc.) con interventi di igienizzazione.
Ma ci vorranno almeno una decina di giorni per superare completamente l'emergenza rifiuti. Con la ripresa dell'attività in due dei tre impianti di Cdr della provincia, scattata giovedì grazie allo stoccaggio cominciato nell'ex discarica di Terzigno, è stata avviata la raccolta dei cumuli di sacchetti che hanno invaso il capoluogo e i paesi. Si lavora per risolvere la grave crisi determinata dalla presenza di circa 20mila tonnellate di rifiuti accatastati in alcune zone di Napoli - dove il servizio di rimozione procede a singhiozzo - e nei centri della provincia.
