cronaca

Aci Castello: commozione a funerali

Il paese saluta le vittime della strage

06 Mag 2004 - 18:05

Momenti di grande commozione ad Aci Castello hanno accompagnato i funerali delle cinque vittime della strage compiuta dalla furia omicida di Giuseppe Leotta, venerdì scorso. C'era tutto il paese, oltre cinquemila persone, ad applaudire tra le lacrime le bare del sindaco Mauro Michele Toscano, del pensionato Giuseppe Castorina, dell' impiegata comunale Rita Mammino, e dei lavoratori precari Salvatore Li Volsi e Maria Marta Cappadonna.

Molte le personalità politiche intervenute alla funzione. Oltre al ministro Stefania Prestigiacomo, tanti sindaci, venuti dai paesi vicini, ma anche da Vittoria, nel cui territorio ricade il Santuario della Madonna della Salute dove Leotta, l'autore della strage, si è tolto la vita dopo avere preso per sei ore in ostaggio un automobilista.

La piazza principale del paese era piena di persone che ascoltavano il vescovo di Acireale Pio Vigo officiare la funzione. Tutti i posti occupati, escluso la panchina dove sedeva Castorina, assassinato sul posto che più amava: di fronte al Castello in pietra lavica e al mare. Tanta gente da fare rimanere in piedi, prima dell'inizio della funzione, anche i familiari delle vittime. Il loro dolore, immenso, era visibile dalle carezze e dagli abbracci e dai baci continui alle bare.

Il vescovo ha provato a rincuorarli esortandoli a trovare "conforto e consolazione nella parola di Dio e nella sua santita"'. "Ho trovato le famiglie delle vittime - ha aggiunto - segnate da una tremenda esperienza, colpite da una morte ingiusta dei loro cari ma in condizione di affrontare la tragedia con il conforto della preghiera". Mons. Vigo ha individuato "nella mancanza di lavoro e di una retribuzione la maggiore preoccupazione dei giovani" . Il vescovo ha ricordato che "la violenza pero' non risolve il problema perche' distrugge tutto ed amplifica i disagi fino all' irreparabile". Mons. Vigo ha parlato di "tempesta che si e' abbattuta sulle case di Aci Castello" e ha aggiunto: "siamo tutti molto scossi".

Il tema dei lavoratori precari e' stato toccato anche dal presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che ha assicurato: "in Sicilia mai piu' precari". "In passato - ha spiegato - si e' costruito un mostro di dimensioni inaudite. Adesso bisogna avere la capacita' di dire basta, e in due anni questo governo regionale non ha fatto un solo precario". Ai familiari delle vittime e' giunto anche "il cordoglio del governo" che e' stato espresso dal ministro per le Pari opportunita' Stefania Prestigiacomo. "E' un momento di grande dolore - ha detto il ministro - il primo pensiero e' alle famiglie del sindaco e di tutte le vittime di questa assurda strage della follia". "Sbigottimento e dolore, ma anche solidarietà per il dolore degli altri" sono stati espressi dall' europarlamentare Claudio Fava che ha invitato tutti "al dovere del silenzio". Le bare alla fine dei funerali hanno la piazza cosi' come erano arrivate: tra due ali di folla commossa, applausi e lacrime. Adesso pero' una piccola orchestra suona l' Intermezzo della Cavalleria rusticana di Mascagni. Pochi giorni prima della strage il sindaco Toscano l' aveva chiesto alla moglie: "E' la musica - le aveva detto - che vorrei per i miei funerali".