cronaca

Sindaci uccisi, i precedenti

Abbate accoltellato a Caltanissetta

06 Mag 2004 - 17:40
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La strage di Aci Castello porta alla memoria un analogo delitto avvenuto 4 anni fa, il 7 maggio del '99, l'assassinio del sindaco di Caltanissetta Michele Abbate. L'amministratore fu accoltellato sul pianerottolo dell'edificio dove aveva il proprio studio medico da William Pilato, 22 anni, disoccupato che da tempo chiedeva un sussidio al Comune. Il sindaco si trascinò per strada sanguinante e morì poco dopo.

L'omicida fu arrestato dagli investigatori una settimana dopo il fatto. Pilato confessò l'assassinio dichiarando di aver ucciso in un raptus di rabbia dopo aver chiesto ad Abbate un lavoro. Il sindaco, che era alla guida di una giunta di Centrosinistra, era stimato e benvoluto a Caltanissetta, città con oltre 13 mila disoccupati. Pilato proveniva da una famiglia poverissima che bussò alle porte del comune per chiedere assistenza. Abbate si era interessato al caso ed era anche andato a trovare la famiglia Pilato, nella casa popolare dove viveva, consegnando una somma raccolta tra i dipendenti del Comune.

Gli altri precedenti:
8 maggio 1987 - Vincenzo Gentile, sindaco di Gioia Tauro (Reggio Calabria) è ucciso a colpi di pistola mentre torna a casa. Quasi 10 anni dopo, un pentito racconta che il sindaco sarebbe stato ucciso, per un favore in campo edilizio negato ad un nipote dei Piromalli, da Giuseppe Rao e Benito Moro, entrambi poi assassinati per ordine della cosca dei Molè. 
23 luglio 1988 - Marino Cotter, 36 anni, benzinaio, uccide a colpi di pistola il sindaco di Colzate (Bergamo), Luigi Rodigari, e poi si uccide. Coter voleva probabilmente vendicarsi di una mancata autorizzazione per un impianto di autolavaggio. 
28 giugno 1990 - Domenico Battaglia, consigliere comunale della lista "La Terra e il cielo", uccide con un fucile a pallettoni il sindaco di Laganadi (Reggio Calabria), Antonio Calarco. Battaglia, che sarà condannato a tre anni di manicomio criminale e a 18 di reclusione, si suiciderà nel 1996, impiccandosi in cella nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. 
9 aprile 1993 - Antonio Sassano, 65 anni, ex ergastolano, uccide a coltellate il sindaco di San Martino in Pensilis (Campobasso), Carmine Troilo, da lui ritenuto colpevole della mancata concessione di un sussidio.