cronaca

Rapinato un portavalori sull'A3

Reggio Calabria, ferita una guardia

06 Mag 2004 - 17:36

Rapina a un portavalori sull'autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria. E' avvenuto nel tratto tra Scilla e Bagnara, sulla corsia nord. Una banda di malviventi ha sparato contro il furgone che stava attraversando una galleria, ferendo un vigilantes. Subito dopo aver compiuto il "colpo" i banditi sono fuggiti. Ingente il bottino: 650mila euro.

Il tratto di autostrada nel quale è avvenuto il "colpo" è stato bloccato per due ore. Sul caso sono già al lavoro gli investigatori della squadra Mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Villa San Giovanni, che hanno interrogato gli uomini a bordo del portavalori.

Da quanto si è appreso, i malviventi, sei, armati di mitra, pistole e di un fucile, sono entrati in azione in una galleria, a bordo di una Fiat Uno ed un Pajero, ed hanno bloccato il mezzo blindato sparando colpi di pistola.

Gli assalitori hanno affiancato il furgone della ditta Sicur Transport e, per indurre il conducente del mezzo a fermarsi, hanno anche esploso alcuni colpi d'arma da fuoco, riuscendo nel loro intento a poche decine di metri dall' uscita di Bagnara. Quindi hanno costretto le guardie ad aprire il portellone e si sono impossessati di parte del denaro e dei valori contenuti nel mezzo.

Prima di fuggire, i banditi, con un colpo di pistola, hanno ferito di striscio ad un piede una delle guardie, le cui condizioni sono buone. Un gesto, ritengono gli investigatori, dovuto probabilmente al nervosismo dei rapinatori per non essere riusciti a bloccare subito il furgone.

In corso le ricerche dei malviventi che, però, sembrano essersi dileguati nel nulla. Gli investigatori hanno trovato tutte e tre le vetture usate dai banditi per compiere l'assalto. Il fuoristrada Pajero è stato abbandonato sul luogo della rapina, mentre la Lancia Thema e la Fiat Uno sono state lasciate alcune centinaia di metri più avanti. I rapinatori, dunque, dopo avere compiuto il colpo, hanno lasciato le vetture usate, tutte risultate rubate, per fuggire a bordo di auto "pulite".

Sul fuoristrada è stato recuperato un fucile calibro 30 con la matricola cancellata, mentre sull'asfalto sono stati trovati cinque bossoli calibro 7.62 x 39 sparati da un mitragliatore. Sulla carreggiata è stata trovata anche una lunga catena di acciaio che gli investigatori sospettano fosse legata alla Fiat Uno e che avrebbe avuto il compito di rallentare la marcia delle vetture che seguivano, permettendo così ai componenti del commando a bordo delle altre due vetture, di portare a termine la rapina.