"Sapevo che ce l'avrei fatta"
Elicottero caduto:parla la guida alpina
Alberto Bolognesi, la guida alpina di Cesana, che per primo ha raggiunto l'elicottero precipitato vicino a Sestriere e ha consentito di portare in salvo l'unico superstite della tragedia, il torinese Ernesto Pilotti, racconta della notte trascorsa ad alta quota, non essendo riuscito a tornare a valle. "Faceva freddo, tanto freddo. Però ho sempre pensato che ce l' avrei fatta" ha dichiarato dopo il suo arrivo al campo base.
La guida, che ha passato la notte a 2.800 mt di altitudine, vicino al luogo in cui si è schiantato l' elicottero carico di sciatori, dopo essere stato visitato da un medico, che lo ha trovato in ottime condizioni, è tornato a casa, a Novalesa (Torino). Dopo aver riabbracciato la moglie, l'uomo ha voluto fare un bagno caldo e si è addormentato nella vasca.
"Ho agito per un dovere - ha detto appena rientrato a casa - certo è stata dura ma non ho mai avuto momenti di sconforto: ero sicuro di quello che stavo facendo".
"Tornare indietro - ha raccontato - era pericolosissimo. E allora non ho potuto fare altro che scavare un buco nella neve, per poi chiudermi dentro e restare lì ad aspettare gli altri. Faceva freddo, tanto freddo, ma ho sempre saputo che ce l' avrei fatta. Il momento peggiore? Beh, tutta la notte ...". "Non ho dormito, anche perché se dormi rischi il congelamento, e ho avuto tanti pensieri, anche brutti".
A intervalli regolari, Bolognesi accendeva il suo telefonino e avvertiva i colleghi e i familiari: "Va tutto bene". E, intanto pensava: "Se non mi vengono a prendere, torno da solo". Anche se, ha dichiarato: "Non sapevo dove mi trovavo esattamente".
