cronaca

Morti i gemellini di Pompei

Non è possibile donare gli organi

05 Mag 2004 - 23:46

I genitori dei due gemellini condannati da una rarissima malattia che impediva lo sviluppo della scatola cranica hanno visto svanire il sogno di donare gli organi. Sono, infatti, sopravvissuti solo poche ore dopo essere venuti al mondo all'ospedale Annunziata di Napoli. Nessun espianto è stato possibile. Michela e Andrea Abagnale, i genitori, hanno fatto appena in tempo a battezzare i loro due bambini con i nomi di Domenico e Pietro.

Secondo quanto riferisce il quotidiano di Napoli "Il Mattino", la nascita dei gemellini di Pompei è avvenuta, tramite parto cesareo, presso il nosocomio di Napoli. I due piccoli sono nati senza scatola cranica. Nelle poche ore in cui sono riusciti a sopravvivere, sono stati posti nelle culle termiche del reparto maternità, nel tentativo di permettere ai loro cuori di continuare a battere. 

I coniugi Abagnale, consapevoli del destino segnato per i loro piccoli, avevano scelto di farli venire al mondo ugualmente. La speranza era poter donare i loro organi ad altri bimbi. Una scelta che suscitò non poche polemiche sulla legittimità morale di un tale atto.