cronaca

Virus killer,migliora 25enne Genova

Oms,sotto controllo gli scali a rischio

05 Mag 2004 - 23:15

Migliorano le condizioni del giovane colpito dal virus della Sars e ricoverato al San Martino di Genova. Tornato dalla Cina, presentava i sintomi della polmonite anomala, ma le cure antibiotiche hanno cominciato a dare risultati. Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanità ha trasmesso agli aeroporti delle zone a rischio le misure cautelative contro il contagio. Vigilanza attiva da parte della Sanità aerea anche allo scalo romano di Fiumicino.

Lo stato clinico del 25enne genovese, ricoverato martedì scorso con i gravi sintomi della Sars, è stazionario. Una notizia che farebbe ben sperare, anche se prima di un'effettiva guarigione bisognerà attendere. "Il quadro del paziente è rimasto uguale - ha detto il direttore della Clinica malattie infettive dell'Università di Genova, Dante Bassetti - gli abbiamo fatto una lastra di controllo, ma prima che cambi ci vorrà del tempo".

Secondo i più recenti dati dell'Oms, il virus killer della polmonite anomala ha provocato finora 53 morti nel mondo. Per evitare ulteriori contagi, l'Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso una serie di regole di sicurezza da attuare negli aeroporti delle zone più a rischio, primi fra tutti quelli asiatici. "L'obiettivo delle misure è favorire una maggiore cautela allo scopo di evitare che il problema si estenda. Si vuole mantenere la malattia nei confini delle aree in cui si è finora trasmessa", ha detto il direttore tecnico dell'Oms per l'Europa, Roberto Bertollini.

Un'attenta vigilanza è attiva anche in Italia ed è in vigore da tempo, in relazione al pericolo di diffusione di altri virus quali Ebola. A Roma, in particolare, i medici della Sanità aerea che operano alla frontiera dello scalo Leonardo da Vinci di Fiumicino sono impegnati a effettuare i controlli necessari. Vengono fatte analisi di eventuali sintomatologie - quali, ad esempio, febbre alta - nei casi in cui passeggeri provenienti dall'Asia e in arrivo o transito dall'aeroporto denunciassero malesseri sospetti.