Desiree, la parola alla difesa
Legale di Nicola:"C'era un 2° coltello"
E' ripreso con le arringhe dei difensori il processo ai tre minorenni di Leno accusati dell'omicidio di Desirée Piovanelli. L'avvocato di Nicola B., Stefano Ricci, davanti al giudice Beniamino Spezzuoco, ha cercato di smontare la ricostruzione dell'intera vicenda fatta dall'accusa, che vorrebbe Nicola come unico autore materiale del delitto. Il legale ha insinuato dubbi sulla possibile presenza di un secondo coltello usato per colpire la ragazza.
Nel suo intervento Ricci, a quanto si è appreso perché l'udienza si svolge a porte chiuse, avrebbe messo a confronto i riscontri dell'autopsia sul cadavere della 14enne di Leno e quelli contenuti nella relazione dei carabinieri del Ris, mettendo in evidenza come ci siano dei dubbi sul fatto che sia stato un solo coltello (quello di marca Caimano acquistato dallo stesso Nicola) a uccidere la ragazza.
Durante le indagini, dalle dichiarazioni del 14enne imputato Mattia era emerso che Giovanni Erra, l'adulto del branco arrestato, era in possesso nei giorni precedenti di un altro coltello. La presenza di questo secondo coltello sulla scena del delitto, però, non aveva trovato conferma.
