Cani: obbligo di microchip dal 2005
Andrà a sostituire il tatuaggio
Finisce l'era del tatuaggio per Fido. Dal 2005 anche i cani avranno la loro carta d'identità e sarà elettronica. Un microchip di pochi millimetri verrà inserito sotto la pelle dell'animale e conterrà informazioni su razza, età, taglia, vaccinazioni e dati anagrafici del proprietario. Fido sarà al riparo da abbandoni e rintracciabile in caso di smarrimento. Lo prevede un accordo tra Stato e Regioni, che sancisce anche una lista di doveri dei proprietari.
Quella del microchip sarà una soluzione molto più semplice e meno traumatica del tatuaggio. Non richiederà l'uso di anestetici per l'inserimento del piccolo congegno - posto dietro l'orecchio sinistro dell'animale - e sarà più funzionale.
Il progetto prevede infatti di istituire banche dati informatizzate regionali, collegate con una banca dati centralizzata presso il ministero della Salute, al fine di facilitare l'identificazione e la rintracciabilità dei cani dotati di questa carta d'identità elettronica. Un aiuto in più a chi ha smarrito il proprio cane e una tutela in più per l'amico dell'uomo.
Ma non si tratta solo di salvaguardare la sicurezza dei cani. L'accordo, raggiunto nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, prevede una serie di responsabilità cui dovranno adempiere i padroni di Fido.
Sono sei, in particolare, gli obblighi previsti: rifornire l'animale di cibo e di acqua in quantità sufficiente; assicurargli le cure sanitarie; consentirgli un'adeguata possibilità di esercizio fisico; prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga; garantire la tutela di terzi da aggressioni; assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimore degli animali. Saranno le Regioni a emanare le leggi per rendere obbligatorio il microchip e stabilire nei particolari le responsabilità dei proprietari.
