cronaca

Autonomo ucciso, incidenti a Roma

Scontri con polizia, pizzeria devastata

05 Mag 2004 - 21:04

Dopo la morte di Davide Cesare, l'autonomo ucciso a Milano, e il fermo dei tre presunti responsabili, è stata un'altra serata di scontri. mentre a Milano la manifestazione dei centri sociali si è svolta senza alcun problema, nella serata di lunedì a Roma si sono verificati incidenti tra la polizia e numerosi Disobbedienti. Intanto, si scopre che Cesare aveva un passato da estremista di destra, sul quale ora puntano l'attenzione gli inquirenti.

I tre sospettati, un 54enne e i suoi due figli di 17 e 29 anni, sono stati fermati nel tardo pomeriggio di lunedì dopo un'intensa giornata di interrogatori: le accuse ipotizzate nei loro confronti sono di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. Per ora, però, ancora non sono stati chiariti i motivi che hanno fatto nascere la rissa terminata con l'omicidio del giovane e l'accoltellamento di altri due autonomi. La polizia non esclude che i due gruppi si conoscessero, dato che i ragazzi del centro sociale Orso frequentavano la stessa zona dove abita la famiglia del 54enne, che è dipendente della Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi.

Di sicuro, il maggiore dei due fratelli fermati pochi giorni fa aveva presentato una denuncia alla polizia riferendo di essere stato aggredito per strada da una decina di autonomi. ma la Digos, al momento, non ha ancora chiarito se l'episodio sia collegato con la rissa di domenica sera. Pare quasi certo, invece, che la lite sia nata da qualche frase pesante lanciata dai ragazzi dei centri sociali ai due fratelli per via del nome del loro cane, Rommel. Da lì sono iniziati gli insulti, con riferimenti alle simpatie politiche, e quindi si è scatenata la rissa.

Per la vittima un passato di destra
Intanto gli investigatori hanno scoperto che Davide Cesare aveva un passato di destra: il suo nome compare infatti tra gli isctitti del 1995-96 del gruppo "Studenti in rivolta", sezione giovanile della Fiamma Tricolore. "Ci ricordiamo molto bene di Davide - raccontano i suoi ex compagni - Militava con noi, poi è sparito per motivi personali. Da allora non abbiamo avuto più sue notizie fino ad oggi". Gli investigatori stanno investigando anche in quiesta direzione, per capire se possa esserci un legame tra le vecchie inclinazioni politiche del giovane, poi passato ai centri sociali, e la rissa.

Scontri a Roma
Nonostante il fermo dei tre presunti responsabili, però, la situazione ha rischiato nuovamente di degenerare in pesanti scontri tra autonomi e forze dell'ordine, questa volta a Roma, dove decine di Disobbedienti hanno partecipato a una manifestazione non autorizzata in memoria del giovane ucciso a Milano. Quando il corteo ha tentato di sfondare i cordoni della polizia per dirigersi verso il Viminale, gli agenti hanno caricato i manifestanti e li hanno dispersi con i lacrimogeni.

Durante i tafferugli si sono sentiti anche due boati provocati da bombe-carta lanciate dai manifestanti, che quindi si sono allontanati rovesciando un paio di cassonetti e bloccando la circolazione in via Merulana, dove sono intervenuti poliziotti in assetto anti-sommossa.

A quel punto, un gruppo di un centinaio di persone con caschi e passamontagna si è diretto verso via Carlo Botta, dove ha devastato la pizzeria "Il Mediterraneo" gestita da un egiziano. L'uomo ha riferito che gli assalitori, a un certo punto, hanno detto: "abbiamo sbagliato, andiamo via". A quanto pare, infatti, il vero obiettivo doveva essere una vicina birreria dove solitamente si riuniscono giovani di destra. Gli autori dell'assalto alla pizzeria sono stati quasi tutti riconosciuti dalla Digos, che provvederà a denunciarli.

Tutto tranquillo a Milano
Si è invece svolto senza incidenti il corteo che, organizzato a Milano, ha visto la presenza di qualche migliaio di giovani dei centri sociali. I manifestanti sono arrivati davanti al bar dove si è consumata la rissa finita nel sangue, e hanno deposto fiori sul marciapiede al grido di slogan contro "i fascisti e la polizia". Durante la manifestazione, a parte qualche scritta sui muri delle vie dove è transitato il corteo, non si sono segnalati problemi.