Napoli blindata per i Savoia
Tutto pronto per il gran rientro
Rientro a Napoli blindato per i Savoia, che durante la visita saranno scortati da polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine sorveglieranno in maniera discreta il Lungomare, dove risiederà la famiglia reale, e i luoghi dell'itinerario. Intanto, in un'intervista all'Adnkronos, riferendosi alla crisi irachena Vittorio Emanuele dice: "Gli italiani abbiano fiducia nelle scelte del proprio Paese, mai come ora così rispettato a livello internazionale".
Il principe, assieme alla moglie, al figlio e a un folto seguito, atterrerà all'aeroporto militare Capodichino sabato alle 14, dove troverà ad accoglierlo migliaia di monarchici che arriveranno da tutta la penisola. A bordo di una limousine della Fiat, i reali raggiungeranno l'hotel Vesuvio, dove sono state messe a loro disposizione tre suite. Pranzo rigorosamente in albergo, poi i principi visiteranno il Duomo di San Gennaro, dove il reverendo Abate del Tesoro della Reale Cappella celebrerà la messa prima dell'incontro con il cardinale Michele Giordano, arcivescovo di Napoli.
Nella lunga intervista rilasciata all'Adnkronos, Vittorio Emanuele ha toccato tanti argomenti, parlando di politica, della guerra, delle sue speranze e delle sue passioni, dal calcio agli aerei, fino all'affetto che il principe nutre per il suo labrador nero.
Per esempio, parlando di un tema che gli sta molto a cuore, Vittorio Emanuele di Savoia ammette di volersi stabilire a vivere da qualche parte nel Paese, soprattutto di aver voglia di girare in lungo e in largo l'Italia, da Nord a Sud.
Quale consiglio può dare alle future generazioni italiane che non hanno mai conosciuto la monarchia? "Quello di essere leali cittadini - ha risposto il principe - di fare il meglio per la loro patria; di analizzare la storia antica e recente, di valutare e comparare le istituzioni, di trovare nella memoria le radici del futuro. Un futuro splendido per un grande Paese che attualmente sta affrontando, come le più grandi democrazie occidentali, una difficile fase congiunturale. Quanto al dibattito politico italiano, è quello comune a tutte le grandi democrazie del mondo. Ovviamente, alla mia età, l'unica forma di vita politica alla quale posso partecipare è quella di scegliere per quale schieramento votare. E per l'articolo 48 della nostra Costituzione il voto è segreto".
Ma c'è tempo di chiedere a Vittorio Emanuele anche un parere sul neonato movimento dei girotondi. "Finché non violano la legge, perché no? - è l'opinione del Savoia - i girotondi rappresentano, purché pacifici, un nuovo modo di fare politica che ha preso piede in tutto il mondo".
