cronaca

A4: bambino salvato dalla madre

Portato in braccio in ospedale

05 Mag 2004 - 20:22

Il bilancio del maxi-tamponamento avvenuto sulla A4, tra Cessalto e Noventa di Piave, in Veneto, avrebbe potuto essere molto più grave. Un camion carico di bombole a idrogeno avrebbe potuto esplodere provocando una tragedia. Anche un pullman con una scolaresca è stato coinvolto. Un ragazzo di 3° media è stato salvato dalla madre che lo ha portato in braccio su una strada parallela all'A-4. Ha fermato un'automobile e ha raggiunto l'ospedale in tempo.

Coinvolto un pullman di studenti della scuola media
Nel tamponamento è rimasto coinvolto anche un pullmann con una scolaresca, professori e genitori, partito da Mogliano (Treviso) e diretto a Vienna, che viaggiava in direzione di Trieste.

Un ragazzo è stato ricoverato e operato all'ospedale di San Donà di Piave, e le sue condizioni, che inizialmente erano apparse gravi, vanno migliorando nettamente. In ospedale anche un sacerdote che accompagnava il gruppo e un genitore. A bordo del pullman c'erano 35 persone, tra studenti della scuola media "Astori", gestita dai Salesiani, professori e genitori.

L'intervento tempestivo della madre del ragazzo gli ha salvato la vita. La donna ha preso in braccio il figlio, rimasto ferito al collo dai vetri del finestrino del pullman, ha scavalcato il guard-rail e il fossato, è corsa sulla strada parallela all'autostrada e, fermata un'automobile, ha raggiunto velocissimamente il pronto soccorso dell'ospedale di San Donà. "Dovete dirlo, è stata una mamma eroica - afferma il direttore del collegio, don Germano Colombo - il taglio appariva profondo, poteva essere letale, il bambino perdeva sangue, dal collo più che dal viso, non c'era tempo da perdere". All'ospedale il piccolo è stato immediatamente operato ed è ora fuori pericolo, assicura il sacerdote, rimasto ad attendere fuori della sala operatoria la conclusione dell'intervento.

Il pullman sul quale viaggiava il ragazzo, di una ditta di trasporti di Trebaseleghe (Treviso), è l' ultimo mezzo coinvolto nel maxi tamponamento in direttrice Trieste. A quanto risulterebbe, mentre procedeva sulla corsia di sorpasso il mezzo è stato investito lateralmente a destra da un camion che si era improvvisamente spostato per evitare di tamponare un veicolo che procedeva davanti.

Quanto ai compagni di classe del piccolo, parla un papà: "I bambini sono usciti da un finestrino, perché le porte del pullmann erano rimaste bloccate". L'uomo, ultimo a lasciare il pullman, è stato ferito al braccio, alla spalla, al polso, ed è stato trasportato in barella al pronto soccorso. Ma è felice: "mio figlio è già a casa, si è calmato, è stato rassicurato sulle mie condizioni di salute, non posso chiedere di piu', dopo quello cui abbiamo assistito". "Mi sono reso conto dell'incidente all'ultimo istante - racconta - quando ho sentito che qualcuno davanti stava urlando, un attimo prima che ci scontrassimo con l'automezzo che trasportava automobili. No, non c'era tanta nebbia in quel  tratto, almeno non mi pare, ma non ricordo bene, ricordo solo l'urto che ha spaccato il vetro".

I 35 ragazzi, ricorda, sono rimasti chiusi a bordo del pullman fino all'arrivo dei vigili del fuoco, che, infine, li hanno fatti uscire dal finestrino. "I vigili - aggiunge il ferito - con il loro intervento sono riusciti anche ad evitare ulteriori tragedie".

"Pur nella sfortuna, dobbiamo  ringraziare, perché non ci sono state vittime e quasi tutti i ragazzi se la sono cavata con un grande spavento" ha detto ancora don Germano Colombo. Ferito anche il sacerdote che accompagnava i ragazzi in gita, don Agostino Babetto, anche lui sottoposto ad un intervento a San Donà per suture al volto e ad una mano. E' invece ricoverato all'ospedale di Mestre il padre di uno dei ragazzi, rimasto ferito, sembra, a una spalla. Illeso l'autista.

"Pochi minuti dopo esser entrati in autostrada dal casello di Quarto D'Altino - ricostruisce don Germano - il pullman è finito addosso al mucchio, nel maxitamponamento che, dalle testimonianze che ho raccolto, è stato causato dalla nebbia". Dopo l'incidente, i ragazzi sono stati trasferiti alla sede dell'Istituto Astori di Mogliano Veneto, dove sono stati raggiunti dai genitori.

Morto un ispettore dei vigili del fuoco
Tra le vittime del maxi-tamponamento, inoltre,  c'è un ispettore amministrativo dei  vigili del fuoco di Trieste: si tratta di
Mauro Savron, di 42 anni, triestino. Savron, che lascia la moglie e due figli, un ragazzo di otto anni e una bimba di pochi mesi, stava andando a un corso di aggiornamento con l' automobile dei pompieri, una Saxo Citroen, elemento che ha favorito la sua identificazione. Con lui viaggiava un altro collega dell' area amministrativa, il ragioniere Donato Minnielli, anch' egli triestino, 
ricoverato nell' ospedale di Oderzo (Treviso) in condizioni non gravi, con traumi al torace e alla rachide cervicale.

L'automobile sulla quale viaggiavano era ferma in colonna al momento dell' impatto ed è stata violentemente tamponata da una vettura che l' ha spinta contro il camion che li precedeva. Non èchiaro, chi dei due fosse alla guida.

Sul posto sono intervenute decine di mezzi dei vigili del fuoco di diverse province e la Polstrada coordina la viabilità con numerose pattuglie.

Esplosione bombole di idrogeno sfiorata
Nelle lamiere aggrovigliate si è sfiorata anche una pericolosissima esplosione. Un autobotte che precedeva un l'autoarticolato carico di bombole di idrogeno ha preso fuoco. A quel punto è intervenuto un elicottero dei vigili del fuoco che ha versato litri d'acqua sull'autobotte e sull'asfalto e ha domato le fiamme. L'esplosione del gas nelle bombole avrebbe potuto raggiungere decine di automobilisti bloccati in coda tra le lamiere.