"SONO TROPPI"

Troppi rom in classe, i genitori tolgono i figli

Landiona (Novara), i bambini spediti in una scuola vicino. "Fatto di una gravità assoluta", commenta un consigliere comunale. Sulla vicenda Franca Biondelli, deputata novarese del Pd, ha annunciato una interrogazione parlamentare

10 Set 2013 - 19:56
 © Da video

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I bambini rom in classe "sono troppi" e così i genitori di quelli italiani ritirano i propri figli. Accade alle elementari di Landiona, 600 abitanti in provincia di Novara. "Abbiamo cercato di convincerli a lasciare i loro figli, ma hanno preferito portarli a Vicolungo, il paese qui vicino", spiega il sindaco, Marisa Albertini.

"Invitati" bimbi rom per evitare la chiusura della scuola - Il caso è esploso con il primo giorno di scuola in Piemonte, ma ha radici lontane nel tempo. Una decina di anni fa, per tenere aperta la scuola del paesino, le famiglie rom era stata invitate a portare i loro figli nell'istituto di Landiona. L'Elementare era stata così salvata dalla chiusura. Un problema che rischia ora di riproporsi, ma per motivi molto meno nobili.

"I bimbi rom iscritti sono 25 - spiega il primo cittadino - ma quelli che frequentano le lezioni sono molti di meno. Gli italiani, se vogliamo definirli così, sono una dozzina. Avevamo tentato di accorpare le classi con quelle di Sillavengo, altro paese della zona, per favorire una maggiore integrazione, ma non è stato possibile".

Consigliere comunale: "Fatto di estrema gravità" - La decisione di ritirare i bambini "è un fatto di una gravità assoluta", commenta Francesco Cavagnino, consigliere comune di minoranza a Landiona. "Questa storia - aggiunge - getta discredito su tutto il paese, ma noi non siamo razzisti". Sulla vicenda Franca Biondelli, deputata novarese del Pd, ha annunciato una interrogazione parlamentare.

"Non siamo un paese razzista" - "Non si dica che siamo razzisti, la questione è molto più complicata di come sembra": Marisa Albertini, il sindaco di Landiona non ci sta a finire sotto accusa. "Il fatto che alle elementari fossero iscritti 25 nomadi è solo uno degli aspetti che hanno indotto i genitori a spostare i loro figli, una dozzina, a Vicolungo - spiega - Bisogna aggiungere che c'erano le pluriclassi e che, dopo che non è riuscito l'accorpamento con Sillavengo, il destino sembrava segnato". "Sta di fatto che ora la scuola è praticamente riservata ai rom, anche se stamattina erano solo in sei - aggiunge - E che non abbiamo pregiudizi lo dimostra il fatto che abbiamo sempre offerto loro il pranzo, visto che le loro famiglie si guardavano bene dal pagare i buoni-pasto. Ma i bambini non sono rimasti mai senza cibo".