Quattro persone sono morte in seguito a un grave incidente aereo sulla Marmolada. Un velivolo è precipitato sulla cima delle Dolomiti, al confine fra Trentino, Alto Adige e Veneto. Al momento sconosciute le cause dell'incidente. Sul posto sono arrivati gli uomini del 118 e del Soccorso alpino e i vigili del fuoco. A dare l'allarme un testimone che ha assistito alla scena.
A bordo del Piper precipitato sulla vetta più alta delle Dolomiti c'erano quattro altoatesini di lingua tedesca, tutti di Nova Ponente (Bolzano). Si tratta del pilota, Peter Brunner, 27 anni, che lavorava nella ditta edile del padre e lascia moglie e due figli; e dei tre passeggeri: Stefan Mahlknecht, 49 anni, insegnante di musica; musicista anche Harald Ebnicher, 34 anni, che suonava il trombone, e Deborah Mair, 34 anni, volontaria della Croce Bianca e lavorava nella locale azienda di soggiorno. Il velivolo da turismo era partito da Bolzano, come ha confermato l'aeroclub del capoluogo.
Lo schianto e l'incendio del piccolo aereo, un Cessna 172, un monomotore quadriposto, è avvenuto circa un'ora dopo la partenza dalla città. Il mezzo sarebbe precipitato nei pressi del rifugio Contrin, sopra Canazei, non lontano dal passo dell'Ombretta. Molti i turisti che hanno assistito al terribile schianto, come dicono al rifugio Contrin. Tantissimi escursionisti si trovavano sui sentieri dei dintorni al momento dell'incidente, avvenuto poco sopra i 2 mila metri. Il velivolo è precipitato a un chilometro e mezzo di distanza dal rifugio stesso, andando a schiantarsi alla base della parete sud-ovest della Marmolada, e dopo l'impatto ha subito preso fuoco.
Il piccolo aereo è stato visto arrivare dalla direzione di passo San Nicolò. Secondo le testimonianze dei turisti stava volando molto basso, più della quota del passo dell'Ombretta. A quel punto la tragedia: ci sarebbe stato un tentativo di virata non riuscito per via della valle molto stretta e poi lo schianto.
