L'8 marzo alle donne non piace più
Il 45% vorrebbe eliminare la festa
Conto alla rovescia per la festa della donna, che cade sabato 8 marzo. Ma è una ricorrenza che il gentil sesso sembra avere sempre meno voglia di festeggiare, accantonando cene fra amiche, mazzi di mimose e rivendicazioni sociali. A dirlo è un sondaggio pubblicato da "Donna Moderna", in edicola giovedì. Secondo il 60% degli italiani, inoltre, le donne stanno diventando sempre più opportuniste.
L'inchiesta è stata fatta interrogando 100 tra uomini e donne dai 18 ai 64 anni che, alla domanda "Quale di queste feste butteresti giù dalla torre?", hanno risposto così: il 45% vorrebbe eliminare l'8 marzo, il 44% San Valentino, il 9% la festa del papà, il rimanente 2% rinuncerebbe volentieri alla festa della mamma.
Non finisce qui, perché il settimanale ha chiesto ancora agli italiani se pensano che le donne siano diventate opportuniste: il 60% degli intervistati è d'accordo, il 38% dice di no, il 2% non sa cosa rispondere. Ma il dato che sorprende maggiormente è che il fronte dei "sì" è diviso equamente tra maschi e femmine.
Sul risultato dell'indagine, "Donna Moderna" ha chiesto un parere a Stefania Prestigiacomo, ministro delle Pari oppportunità, che commenta: "Quotidianamente le donne sono chiamate a piccole e grandi battaglie sul lavoro per affermarsi e far riconoscere le proprie capacità professionali, in famiglia per conciliare il dovere verso i familiari con le esigenze legate agli impegni personali e professionali, nella società dove alcuni diritti acquisiti grazie ad anni di battaglie civili rischiano di essere messi in discussione".
Ed ecco le risposte di alcuni personaggi noti al pubblico. "Le donne sfruttano la maternità per stare a casa a lungo", dice Francesca Senette, volto del Tg4. "Sono carrieriste e molto spregiudicate", è l'opinione di Mattia Feltri, giornalista del Foglio e della showgirl Alessia Merz. "Fanno sesso senza amore e sensi di colpa", commenta la starlette Elenoire Casalegno.
D'accordo anche la comica e scrittrice Luciana Littizzetto ("Stanno in coppia ma non si impegnano") e la giornalista Barbara Palombelli: "La colpa è anche delle ragazze che hanno dato per scontato i diritti conquistati con il femminismo, hanno smesso di difenderli e ora sono lì con il fiatone, schiacciate da una società individualista e maschilista".
"Fanno di tutto per parcheggiare i figli": ne sono convinte Silvia Vegetti Finzi, psicologa, Gianna Schelotto, psicanalista. "Le giovani oggi spesso si stufano di stare con i figli, non hanno voglia di giocare con loro - aggiunge la Schelotto - e li parcheggiano prima a scuola, poi in piscina, al corso di pianoforte ".
Conclude la scrittrice Alessandra Casella: "Abbiamo ereditato il mammismo dei maschi. Adesso che anche noi siamo indipendenti e lavoriamo nella condizione degli scapoloni di una volta. Abbiamo bisogno di una mamma "
