cronaca

Trovati morti,si spararono tra loro

Palermo, si pensava a delitto di mafia

05 Mag 2004 - 19:01

Li avevano trovati morti il 6 dicembre, crivellati di colpi in una stradina di campagna di Altofonte, nel Palermitano: subito si era pensato a un delitto di Mafia. Dopo tre mesi di indagini, invece, i carabinieri hanno scoperto che Domenico Marfia, 35 anni, e Giuseppe Di Matteo, 33, si sono sparati a vicenda all'interno della loro auto. Ora le indagini dei militari proseguono per chiarire i motivi dello scontro a fuoco.

Erano stati trovati senza vita a bordo di un'Alfa 155. La scena del delitto, con uno dei due corpi all'interno della vettura e l'altro a pochi metri da essa, aveva portato, in un primo tempo, a pensare a un sicario. Ma ora le indagini effettuate dal nucleo scientifico di Messina avrebbero chiarito la dinamica.

Di Matteo, dopo essere stato ferito da Marfia, sarebbe riuscito a scendere dall'auto per cercare aiuto, ma si sarebbe accasciato dopo pochi metri, mentre Marfia sarebbe morto sul colpo dentro l'abitacolo. Le autopsie eseguite su i due corpi avrebbero anche messo in luce che i due uomini avevano fatto uso di stupefacenti. Gli inquirenti stanno ora cercando di chiarire quale sia stato il movente alla base dello scontro a fuoco.