Messina, fiumi ridotti a discariche
Allarme per continui sequestri
E' allarme in Sicilia per i continui sequestri di discariche abusive. Questa volta montagne di rifiuti sono stati trovati nel letto di due torrenti, il Patrì e Licandro, che dai monti Peloritani sboccano nel Tirreno. L'incredibile scoperta è stata fatta dai carabinieri di Messina, che hanno sequestrato l'intera area, vasta circa 15 chilometri. Intanto, nel Siracusano è stata scoperta una discarica abusiva di traversine ferroviarie.
Nel Messinese è allarme per il pericolo causato dall'acqua inquinata. Nei due fiumi trasformati in discarica, infatti, sono stati trovati rifiuti di ogni genere. Tra questi anche alcuni di tipo inquinante, che costituiscono pericolo ambientale con l'infiltrazione nelle falde di profondità.
I carabinieri hanno anche riscontrato nella stessa zona un'attività abusiva di estrazioni di inerti per la quale sono state denunciate a piede libero tre persone.
Indagini verranno effettuate per evidenziare eventuali responsabilità di amministratori comunali o di cittadini, che, violando le norme per la tutela dell'ambiente, hanno utilizzato il territorio demaniale per scopi illegali. Gli investigatori stanno inoltre compiendo accertamenti per stabilire la provenienza del materiale pericoloso, verosimilmente scarti speciali di lavorazione industriale.
Intanto, proseguono i controlli ambientali in tutta la regione. La Guardia di finanza ha scoperto una discarica di traversine ferroviarie nei pressi del piazzale della stazione di Noto, in provincia di Siracusa. In un'area di circa 10 mila metri quadri in via principe di Piemonte, i militari hanno trovato circa 2.500 traversine, usate per i binari dei treni, impregnate di una sostanza chimica molto nociva, della famiglia dei "cresolati". Il responsabile locale delle Ferrovie è stato denunciato a piede libero.
Due giorni fa i finanzieri hanno, invece, sequestrato una discarica di rifiuti tossici nascosti proprio sotto la cenere lavica espulsa dall'Etna. Nei giorni scorsi, invece, è stato scoperto e sequestrato nei pressi di Siracusa un altro sito dove erano state smaltite migliaia di traversine ferroviarie.
In provincia di Trapani, invece, è stata trovata una discarica abusiva all'interno di un cava di marmo di Custonaci, in un'area di circa 50 mila metri quadrati. Anche in questo caso tre persone sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Trapani.
