cronaca

Guerra,sit-in pacifisti sui binari

Tensione a Verona, Bologna e Pisa

04 Mag 2004 - 05:21

Non si fermano le proteste dei Disobbedienti contro la guerra. Dopo i sit-in notturni sui binari e le tensioni con la polizia a Verona e Bologna, all'alba sono ricominciati i presidi per impedire i passaggi dei treni che trasportano materiale militare a Camp Derby. Una cinquantina di manifestanti si sono riuniti al passaggio a livello a 3 chilometri dalla stazione di Tombolo (Pisa), per bloccare due convogli partiti da Vicenza.

Ad avvertirli sono stati proprio i colleghi del Nord-Est subito dopo la partenza dei due treni. Al loro arrivo, però, i pacifisti hanno trovato ad accoglierli la polizia in assetto "antisommossa", che li ha spinti oltre il passaggio a livello. I treni sono passati. A questo punto, due gruppi di pacifisti si sono distaccati dal piccolo corteo, isolato da un cordone di polizia, e prendendo la strada dei campi hanno raggiunto i binari e si sono seduti. Le forze dell'ordine si sono immediatamente rese conto di quello che stava accadendo, gli agenti sono arrivati di corsa e hanno spostato i ragazzi di peso dai binari, isolandoli con uno sbarramento umano. I gruppi di "No war" continuano a correre lungo la linea ferroviaria cercando di sfiancare le forze dell'ordine e riuscire quindi a conquistare la loro fetta di binario.

Nella notte, momenti di tensione sono stati registrati a Verona e Bologna. Hanno iniziato i Disobbedienti, con in testa Luca Casarini, alla stazione ferroviaria di Verona. Circa 200 pacifisti si sono radunati poco dopo le 23 davanti all'ingresso della stazione dove sono entrati 156 camion che trasportavano mezzi militari Usa. I pacifisti sono arrivati da tutto il Veneto con un passaparola, dopo che una trentina di loro erano stati con la forza portati in questura perché si erano sdraiati davanti al cancello d'ingresso della stazione per evitare che i camion vi entrassero. La zona era presidiata da un consistente numero di forze dell'ordine.

Si sono registrati momenti di tensione. Diverse le versioni fornite. Secondo il leader dei Disobbedienti del Nord-Est, Luca Casarini, i militanti si sarebbero distesi per terra per impedire l'accesso allo scalo merci di camion carichi di mezzi militari Usa e sarebbero stati allontanati in modo piuttosto brutale dalla Polizia.

"Li hanno sgomberati con violenza - ha dichiarato Casarini - e almeno due militanti sono stati feriti, tanto che sono arrivate le ambulanze. Non sappiamo se li hanno fermati o arrestati, ma diffido le forze dell' ordine dal compiere violenze sui pacifisti e chiedo che siano tutti immediatamente rilasciati".

Il questore di Verona, Armando Zingales, ha invece precisato: "I pacifisti sono stati solo identificati per aver attuato una manifestazione senza preavviso e subito allontanati". Tra le persone fermate ci sarebbe anche Mauro Tosi, consigliere regionale del Veneto di Rifondazione Comunista.

Subito dopo, i Disobbedienti hanno deciso di lasciare Verona per spostarsi a Bologna. Parola d' ordine: trovarsi tutti nel capoluogo emiliano per tentare di bloccare il treno che dalla città scaligera si era mosso per Camp Darby. Una cinquantina di manifestanti, tra cui il leader dei Disobbedienti Luca Casarini, verso le 5 si sono seduti sui binari alla stazione di Pianoro, sulla linea Bologna-Firenze, ritenuto uno dei possibili punti di passaggio dei treni con mezzi Usa. Hanno steso uno striscione con la scritta "Stop global world" e hanno scandito slogan "contro la guerra dei potenti". Dopo meno di mezz' ora sono intervenuti gli uomini del Reparto Mobile della polizia e del Battaglione carabinieri, che li hanno trascinati di peso a braccia fuori dai binari.

I manifestanti sono stati portati dalle forze dell' ordine sul piazzale antistante la stazione, poi, attorno alle 6, molti di loro hanno deciso di lasciare Pianoro. Qui i treni "incriminati" sono transitati a distanza di pochi minuti, alle 6.35 e alle 6.40, preceduti dal treno-staffetta di scorta. Al loro passaggio non c' erano più manifestanti.

Proteste anche a Fornovo, nel Parmense, dove poco prima di mezzanotte, e dopo il passaggio dell'ultimo treno passeggeri, i binari della stazione sono stati occupati con oggetti d'ogni genere. Il presidio è stato tolto dopo l'una, ma sono state necessarie un altro paio d'ore per sgomberare i binari e far ripartire due treni merci rimasti bloccati.