Bolzano, una tassa per gli anziani
180 euro per i non autosufficienti
Centottanta euro l'anno: a tanto ammonta la nuova tassa che ogni altoatesino dovrà sborsare per l'assistenza agli anziani non autosufficienti. Un contributo obbligatorio previsto da un disegno di legge provinciale approvato all'unanimità dalla giunta Südtiroler Volkspartei-centrosinistra di Bolzano: la provincia autonoma prevede così di raccogliere 50 milioni di euro l'anno per assistere 10mila tra anziani, non autosufficienti e disabili.
Un'iniziativa unica in Italia, quella di Bolzano, la cui ratifica da parte del Consiglio provinciale è praticamente certa (il Svp ha la maggioranza dei consiglieri), e che nonostante introduca una nuova gabella non è stata particolarmente osteggiata: secondo il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, "E' un problema di responsabilità e solidarietà". Insomma, la società invecchia, e tutti, secondo gli ideatori del progetto, devono contribuire all'assistenza. I 50 milioni di euro provenienti dalla tassa per i non autosufficienti non basterano comunque per garantire l'assistenza, e così le casse pubbliche contribuiranno con ulteriori 100 milioni: in questo modo la Provincia dovrebbe riuscire ad assistere tutti i 10mila destinatari del provvedimento, 7mila dei quali vengono curati a casa dai familiari (che per questo già da tempo ricevono un assegno di cura di circa 400 euro) e altri 3mila nelle strutture pubbliche. E se il contributo di 180 euro è uguale per tutti (non sonopreviste fasce di reddito o scaglioni di qualsiasi tipo per calcolare la tassa) la Provincia ha anche deciso di introdurre un "sanitometro" in base al quale far pagare le prestazioni sanitarie.
