Roma, falso prete smascherato da Cc
Perdeva documenti e mentiva su identità
Si faceva chiamare "Don Vito" il falso prete individuato dai carabinieri di Roma. Avrebbe ripetutamente denunciato il furto dei propri documenti, dando ogni volta un cognome falso e ottenendo nuove identità. Lo scopo? Probabilmente compiere raggiri e azioni illegali. All'ennesima denuncia, un militare si sarebbe insospettito. Sono in corso le indagini per individuare il disegno criminoso del sedicente prete, denunciato e in stato di libertà.
Sotto l'abito talare si celerebbe un 28enne di origine lucana, denunciato per simulazione di reato, false dichiarazioni sull'identità, usurpazione di titoli e onori. I carabinieri del comando di piazza Venezia a Roma hanno riconosciuto in lui la medesima persona che aveva già sporto una denuncia analoga, presso lo stesso comando, solo un mese prima.
Successivamente, i militari avrebbero anche accertato che il fantomatico Don Vito aveva presentato, pur se con altre identità, altre denunce presso caserme e commissariati della capitale. A ogni dichiarazione di smarrimento dei documenti avrebbe dato il medesimo nome, cambiando solo il cognome. Secondo le ipotesi dei carabinieri, l'uomo avrebbe escogitato l'inganno per beneficiare di offerte di solidarietà, raggirando gli ingenui malcapitati grazie alla tonaca.
