CASO CHIUSO

Preso l'assassino dell'orefice di Milano

L'uomo, un ex operaio disoccupato, aveva lavorato nel negozio di Veronesi per conto di un'impresa. I carabinieri l'hanno raggiunto in Spagna, dove si era rifugiato dopo il delitto

27 Mar 2013 - 12:49
 © Tgcom24

© Tgcom24

Dopo pochi giorni di indagini i carabinieri hanno arrestato l'assassino di Giovanni Veronesi, l'orefice 76enne ammazzato nella sua gioielleria milanese in zona Brera. Si tratta di Ivan Gallo, ex operaio disoccupato e incensurato, che nella gioielleria aveva compiuto alcuni lavori (secondo indiscrezioni proprio per l'installazione del sistema di allarme e videosorveglianza). L'uomo è stato rintracciato in Spagna.

Secondo la ricostruzione degli investigatori il disoccupato, sfrattato e senza più un euro in tasca, ha deciso di compiere la rapina, e conoscendo il negozio di Veronesi ha scelto lui. Ma l'orefice ha reagito e ha ferito l'aggressore, che quindi l'ha ucciso.

Incastrato dal telefonino della vittima - A incastrare Ivan Gallo è stato il telefonino di Veronesi, rimasto nel giaccone portato via dal rapinatore assieme al bottino: quando la figlia dell'orefice, trovando la porta chiusa, ha composto il numero, il cellulare ha squillato e della chiamata è rimasta traccia nei tabulati. Analizzando i quali gli investigatori hanno visto che il telefonino, in quel momento, si trovava in un paese del Milanese.

La fuga in Spagna e la cattura - I carabinieri hanno fatto quindi irruzione in un albergo, trovando però solo le bende insanguinate utilizzate dal rapinatore. Fondamentali anche alcuni fotogrammi catturati dalle telecamere della zona. Una volta identificato, non è stato difficile rintracciarlo all'estero. Il killer era in Spagna, dove era giunto scappando attraverso il confine con la Francia: con sé aveva ancora il bottino della rapina. Gli investigatori si trovavano nel Paese iberico già da domenica. Oggi Gallo dovrebbe essere interrogato ai fini dell'estradizione.

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri