cronaca

Cagliari,30enne uccisa da meningite

Il contagio nell'asilo del figlioletto

04 Mag 2004 - 03:58

Stroncata da meningite fulminante. Questo l'esito dell'autopsia sul cadavere della giovane orafa danese trovata morta nella sua abitazione lunedì pomeriggio. In un primo tempo si era temuto che la 30enne potesse essere stata assassinata, poi si è pensato che ad ucciderla fosse stato un infarto. Dai primi accertamenti dell'Asl sembrerebbe che il contagio sia partito dall'asilo frequentato dal figlio di 2 anni, trovato vicino alla madre.

Il sindaco di Cagliari e le autorità sanitarie stanno esaminando quali provvedimenti urgenti adottare, compresa l'ipotesi di chiusura dell'istituto, per essere sottoposto a una disinfezione. Il marito della danese, il figlioletto e i bambini che frequentano l’asilo saranno sottoposti a controlli e ad un ciclo di antibiotici. Sono in corso anche esami sul tipo di batterio che ha aggredito la donna e che sarebbe di un ceppo particolare.

Era stato il marito a soccorrere per primo la donna: dopo aver chiamato più volte al telefono e aver citofonato senza avere risposta, l'uomo - che aveva dimenticato le chiavi in casa - era entrato passando da un balcone e rompendo un vetro.

La donna, trovata agonizzante con accanto il bambino che piangeva, è morta durante il viaggio in ospedale sull’ambulanza del 118. L'autopsia ha confermato la morte naturale, causata da un batterio che da qualche giorno aveva aggredito il corpo della giovane che lamentava forti mal di testa ai quali, però, non aveva dato peso.