E' GIALLO

Rovereto, disabile morta in un incidente: ora si indaga per omicidio

Gli inquirenti dubitano delle dichiarazioni fatte dall'amico che era a bordo della vettura finita nella scarpata ma uscito praticamente incolume

10 Feb 2013 - 10:31
 © Dal Web

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La procura di Rovereto ha deciso di non archiviare il caso della morte di Daniela Sabotig, 54enne farmacista disabile deceduta dopo che la sua auto è piombata in un burrone. Secondo gli inquirenti potrebbe non trattarsi di una fatalità ma di un omicidio. Nel mirino degli investigatori è finito un amico della vittima, Ivan Zucchelli, 47enne, che era a bordo della vettura al momento dello schianto.

Non convince il racconto fatto dallo stesso Zucchelli ai carabinieri. Le ferite mortali riportate dalla Sabotig non sono compatibili coi danni, lievi, riportate dalla vettura coinvolta. Anche il luogo dove è avvenuta l'uscita di strada sembra aver dato elementi utili all'indagine visto che subito dopo il sopralluogo gli stessi carabinieri hanno inviato il fascicolo alla procura. A rivelare questo giallo è stato il quotidiano il Messaggero Veneto che sull'edizione odierna dedica ampio spazio alla vicenda.

Nel frattempo i funerali della donna sono stati fatti slittare per dare modo ai medici di effettuare l'autopsia richiesta dai pm.

Zucchelli è un albergatore della zona molto conosciuto. E' stato lui il 4 febbraio a chiamare i soccorsi e a condurli dove l'auto è uscita di strada. Lui era pressoché incolume. Per la sua amica, invece, i soccorsi sono risultati inutili. "Stavamo andando a comprare le sigarette, poi si è voltata verso di me con gli occhi sbarrati, come se stesse soffocando, e per quel malore ha perso il controllo della macchina finendo fuori strada", ha detto Zucchelli al primo interrogatorio informale. Lui dice di aver tentato di bloccare la macchina ma i comandi per disabili installati sulla vettura non gliel'hanno permesso.

Gli amici di Daniela Sabotig parlano di una persona solare, nonostante le difficoltà, e soprattutto della sua prudenza e mai, dicono, avrebbe guidato di notte. Per questo si chiedono se davvero i fatti si siano svolti secondo il racconto fatto da Zucchelli. E lo stesso si stanno domandando gli inquirenti.