A TORINO

No Tav, tensione al processo a Torino

Gli imputati hanno lasciato l'aula dopo avere letto un comunicato di protesta contro la sede scelta per ospitare il dibattimento

01 Feb 2013 - 12:15
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 © Ap/Lapresse

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Momenti di tensione dentro e fuori dall'aula bunker delle Vallette di Torino, in occasione del maxi processo ai No Tav per gli scontri in Val di Susa dell'estate 2011. Gli imputati hanno lasciato l'aula dopo avere letto un comunicato di protesta contro la sede scelta per ospitare il dibattimento. La contestazione è proseguita fuori e non sono mancati strattonamenti con le forze dell'ordine.

I No Tav avevano cominciato a rumoreggiare dentro l'aula, costruita per ospitare i grandi processi di criminalità organizzata e terrorismo, perché - affermavano - alcuni dei loro compagni imputati non avevano ancora varcato i cancelli e l'udienza era cominciata senza di loro. Il presidente Quinto Bosio ha cominciato a fare l'appello senza badare alle proteste.

La lettura del comunicato - Gli imputati hanno poi dato inizio alla lettura di un volantino: "La scelta di spostare il processo in questa aula bunker è in sintonia con l'ondata repressiva sostenuta e legittimata dalla campagna mediatica finalizzata a demonizzare il movimento No Tav". Subito dopo hanno lasciato l'aula e il tribunale ha proseguito l'udienza. All'esterno le proteste sono continuate perché la cancellata era rimasta chiusa e quindi una parte dei No Tav era dovuta restare all'interno del perimetro. Mentre decine di compagni li attendevano fuori.