Gioca soldi della ditta al casinò
Il dipendente sperava di pagarsi debiti
"Contagiato" dalla febbre del gioco, ha dilapidato al casinò 90 milioni di vecchie lire. Non prelevate dal suo conto, però: l'interessato, infatti, prendeva le somme dalla cassa dell'azienda di cui era dipendente. Questa storia da Las Vegas è invece accaduta ad Udine, dove un "lavoratore modello", per pagarsi un debito, ha deciso di ricorrere all'azzardo con i liquidi della ditta. Che poi, per sorte avversa, ha clamorosamente perso.
Il suo piano era di moltiplicare, con le vincite, i soldi sottratti all'azienda, una ditta di Feletto, e di rimettere in cassa il prestito a guadagno avvenuto, dopo aver tenuto per sé la quantità in eccedenza. Tutto in pochi giorni e senza far sapere nulla a nessuno. Il profitto però non è arrivato; e, mentre i giorni passavano e le perdite incrementavano, l'ammanco è stato notato. Aveva raggiunto infatti circa 90 milioni di lire.
