cronaca

Gioca soldi della ditta al casinò

Il dipendente sperava di pagarsi debiti

04 Mag 2004 - 02:17

"Contagiato" dalla febbre del gioco, ha dilapidato al casinò 90 milioni di vecchie lire. Non prelevate dal suo conto, però: l'interessato, infatti, prendeva le somme dalla cassa dell'azienda di cui era dipendente. Questa storia da Las Vegas è invece accaduta ad Udine, dove un "lavoratore modello", per pagarsi un debito, ha deciso di ricorrere all'azzardo con i liquidi della ditta. Che poi, per sorte avversa, ha clamorosamente perso.

Il suo piano era di moltiplicare, con le vincite, i soldi sottratti all'azienda, una ditta di Feletto, e di rimettere in cassa il “prestito” a guadagno avvenuto, dopo aver tenuto per sé la quantità in eccedenza. Tutto in pochi giorni e senza far sapere nulla a nessuno. Il profitto però non è arrivato; e, mentre i giorni passavano e le perdite incrementavano, l'ammanco è stato notato. Aveva raggiunto infatti circa 90 milioni di lire.