"Verità verrà ristabilita"

Fine pena, Contrada è un uomo libero: "Non odio nessuno ma qualcuno si pentirà"

Notificata all'ex agente del Sisde l'ordinanza di scarcerazione con 3 mesi di anticipo. Era stato condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa: "Lotterò per la verità"

11 Ott 2012 - 19:29
 © Ansa

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Bruno Contrada è tornato in libertà per fine pena. L'ordinanza di scarcerazione gli è stata notificata presso la sua abitazione di Palermo, dove l'ex 007 del Sisde, 81 anni, stava scontando ai domiciliari una condanna a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Queste le sue prime parole da uomo libero: "La verità della mia vicenda giudiziaria prima o poi sarà ristabilita. Qualcuno si pentirà del male che mi è stato fatto".

Contrada ha scontato nella sua casa a Palermo gli ultimi quattro anni di pena. Nel luglio del 2008, infatti, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari a causa del suo grave stato di salute.

Scarcerato con tre mesi di anticipo
La data di fine pena era fissata per il 9 gennaio 2013. Il provvedimento anticipa quindi di tre mesi la scarcerazione di Bruno Contrada. E' quanto emerge dall'ordinanza consegnata allo stesso ex dirigente del Sisde. 

"Lotterò per la verità fino all'ultimo respiro"
"Non esco rieducato dal carcere, anzi ho la presunzione di avere educato io qualcuno in carcere, ai miei compagni di sventura. Ho insegnato loro come si sopporta la privazione della libertà". Bruno Contrada, poco dopo la notifica dell'ordinanza di scarcerazione, ha detto la sua sulla vicenda che lo ha visto protagonista: "Non porterò, tra non molto tempo, nessun segreto nella tomba. Ne' di Stato ne' di altro genere. Fino a che avrò un attimo di respiro tenterò tutte le strade perché venga ristabilita la verità. Non solo per me ma anche per le istituzioni perché la mia vicenda non ha danneggiato soltanto la mia persona ma anche le istituzioni e principalmente quelle a me più care, ossia la polizia di Stato".

"Trattativa Stato-mafia? Stimo Mori ma non so nulla"
L'ex dirigente del Sisde non commenta invece l'inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia: "Non voglio entrare in vicende e in questioni che non conosco, in indagini in cui non ho avuto alcuna parte ne' in passato ne' nel presente. So solo che si tratta di ufficiali dei carabinieri verso i quali ho nutrito sempre la massima stima e ammirazione, in particolare parlo del generale Mori".

La moglie: "Vicenda devastante"
Adriana Contrada, moglie di Bruno, commenta la scarcerazione dell'ex 007 per fine pena: "E' stata un'esperienza devastante. In questi anni mi sono ammalata di cuore, sono sempre rimasta vicino a mio marito, ma è stata dura. Bruno è una persona per bene, onesta e fedele allo Stato, quasi fino a rasentare l'ingenuità".

Il difensore: "Contrada agnello sacrificale. Non finisce qui"
L'avvocato di Bruno Contrada, Giuseppe Lipera, commenta la scarcerazione per fine pena dell'ex numero due del Sisde: "La vicenda non si chiude qui. Sto preparando cose che non posso rivelare, ma sono cose molto importanti che daranno una svolta. Non posso rivelarle perché il nemico silenzioso è il più tremendo. Questo arresto non si doveva fare, Contrada è un agnello sacrificale".