TRAGICA IMMERSIONE

Sardegna, bimba muore durante corso per subL'autopsia dovrà stabilire le cause del decesso

Accanto a un possibile malore, non si esclude un'asfissia da annegamento o qualcosa di letale nell’aria respirata dalle bombole. Sequestrate le attrezzature indossate dalla piccola, 9 anni, che si trovava in vacanza con la famiglia, originaria di Pisa, presso un camping di Cannigione, Olbia

09 Ago 2012 - 13:53
 © Ap/Lapresse

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Tragedia in Sardegna, nel mare di Cannigione (Arzachena). Una bambina di 9 anni è morta mentre era intenta a frequentare un corso di immersione con le bombole nel mare antistante la spiaggia dell'Isuledda. La piccola potrebbe aver avuto un malore, ma non si escludono altre ipotesi. Disposta l'autopsia per chiarire la causa del decesso. Inutile l'intervento tempestivo dei soccorritori che hanno cercato di rianimare la bimba.

Asfissia da annegamento o qualcosa di letale nell’aria respirata dalle bombole: questo ciò che, accanto al possibile malore, viene ipotizzato come spiegazione della tragedia. Per capire le cause, come riporato da "La Nuova Sardegna", il magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu, ha disposto la perizia autoptica, che si terrà presso l'Università di Sassari, dove la salma della piccola è stata trasferita.

La bambina, Elisa Cecchetti, era originaria di Ponsacco (in provincia di Pisa) e si trovava in vacanza con la famiglia - il padre Alessandro, 42 anni, la madre e una sorellina di sette - nel camping "L’Isuledda" di Cannigione. Per passare un pomeriggio di divertimento aveva deciso di partecipare al corso per mini-sub organizzato all'interno del centro. Dopo la lezione teorica, si è passati alla pratica ed è lì, in appena un metro d'acqua, che è avvenuta la tragedia.

In pochi attimi la piccola è stata tirata fuori dall’acqua, liberata da maschera, erogatore e minibombole e sottoposta alle manovre di rianimazione. Ma tutto si è rivelato inutile. I militari e la guardia costiera della Maddalena hanno disposto il sequestro dell’attrezzatura subacquea indossata dalla bambina e, per sicurezza, bloccato tutti i compressori di ricarica delle bombole del centro.