SALVA L'ALTRA FIGLIA

Dramma nell'Avellinese, indiano uccide la moglie e la figlia e poi si toglie la vita

L'altra figlia, di 13 anni, è riuscita a scappare anche se ferita. Si è rifugiata da un vicino che ha avvertito i carabinieri. Ancora sconosciute le cause della strage anche se prende corpo l'ipotesi del delitto passionale

19 Giu 2012 - 12:27
 © Ansa

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Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie e una delle sue due figlie, di 7 anni, poi si è tolto la vita. E' successo a Solofra, in provincia di Avellino. Ancora sconosciute le cause della strage. Secondo quanto si apprende, il 40enne sarebbe di nazionalità indiana. L'altra figlia della coppia è sfuggita alla furia omicida ed è ricoverata in ospedale in stato di shock. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Gli investigatori non trascurano nessuna pista anche se quella passionale sembrerebbe la più probabile. L'ipotesi è basata anche sulle testimonianze di chi abita vicino alla palazzina di via Regina Margherita, a cento metri dalla chiesa colleggiata di San Michele, in cui si è consumata la tragedia.

Con i quattro viveva anche il cognato dell'omicida-suicida. L'uomo non era in casa al momento di quello che appare come un raptus dopo un probabile litigio di cui i vicini hanno ascoltato le urla.

La donna uccisa ha tentato di portare in salvo le figlie: il suo cadavere è stato trovato in corridoio, quello della bimba di 7 anni sul ballatoio; l'uomo invece si è ucciso in cucina.

L'indiano, muratore, era arrivato in Irpinia con la famiglia ad agosto del 2011 da Reggio Calabria e da un po' non lavorava.