La Cassazione ha confermato il proscioglimento di Silvio Berlusconi dalle accuse di frode fiscale e appropriazione indebita nell'ambito della vicenda Mediatrade, la presunta compravendita a prezzi gonfiati di diritti Tv dalle major americane da parte del Gruppo Mediaset. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dai pm di Milano contro la sentenza del Gup meneghino che aveva prosciolto Berlusconi "per non aver commesso il fatto".
La sentenza, giunta dopo 5 ore e mezza di camera di consiglio, rispecchia la richiesta del sostituto pg di Cassazione, Gabriele Mazzotta, di respingere il ricorso.
La Cassazione ha rigettato anche il ricorso dei pm milanesi contro la prescrizione del reato di appropriazione indebita nei confronti di Frank Agrama, produttore statunitense, Gabriella Ballabio, dirigente Rti, Daniele Lorenzano e Roberto Pace (entrambi ex manager di Rti), firmata sempre dal Gup di Milano.
Il processo per la vicenda Mediatrade è in corso davanti al Tribunale milanese a carico di 11 imputati, tra cui Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi.
Cicchitto: "Operazioni giudiziarie strumentali"
"Una dopo l'altra le operazioni giudiziarie messe in piedi in modo del tutto strumentale e artificiale hanno una misera sorte da parte della magistratura giudicante; però intorno a queste operazioni forzate si sono costruite campagne mediatiche di straordinaria intensità e violenza che hanno monopolizzato larga parte dello scontro politico in questi vent'anni contribuendo a deteriorare la qualità della politica". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto
Gasparri: "Ora responsabilità civile delle toghe"
"Dopo la sentenza su Mediatrade che scagiona Berlusconi ci vorrebbe responsabilità civile super per i magistrati. Ci pensiamo noi a mettere ordine in una casta, questa sì, irresponsabile", è quanto dichiarato dal presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
