cronaca

Valanga killer, indagine per strage

Sondrio, caccia ai 4 responsabili

03 Mag 2004 - 23:37

"Sulla cresta del monte Olano c'erano quattro escursionisti che con il loro passaggio hanno provocato il distacco della valanga". Questo il racconto di uno dei scialpinisti scampati alla tragedia in Val Gerola, sulle montagne tra Sondrio e Bergamo. Dopo la valanga che ha provocato al morte di 3 alpinisti, è caccia agli escursionisti che avrebbero provocato la slavina. E la Procura ha aperto un'inchiesta per strage colposa e omicidio colposo plurimo.

"Non è colpa nostra. Noi camminavamo, accompagnati dall'esperta guida alpina lecchese Marco Della Santa, in piena sicurezza e senza alcuna difficoltà”. Racconta Michele Invernizzi, 40 anni, di Galbiate (Lecco), uno degli sci-alpinisti rimasti lievemente feriti dalla valanga che sulle Alpi Orobiche, ha travolto e ucciso Marco Greppi, 41 anni, imprenditore di Lecco, Alberto Baggioli, 25 anni, ingegnere di Lecco e la studentessa 23enne Marta Cesari di Cernusco sul Naviglio (Milano).

Il soccorritore Stefano Vergari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sondrio è stato tra i primi a raggiungere il luogo della disgrazia con il suo cane: "E' stata una scena terribile. Ho visto dieci persone in preda a uno stato di choc e di pianto, avevano appena estratto due cadaveri dalla valanga".

Mentre la procura indaga, i carabinieri stanno cercando di identificare i quattro escursionisti che, passanto sulla cresta del monte, hanno provocato la valanga. Intanto l'autopsia sulle salme dei tre sciatori morti non lascia dubbi sulle cause del decesso: "I tre escursionisti lombardi - spiega il dottor Paolo Della Torre, responsabile del 118 provinciale di Sondrio - sono morti schiacciati e soffocati dalla massa di neve".