Cogne: Anna Maria di nuovo mamma
Il parto a Bologna: è un maschio
A quattro giorni dall'anniversario del massacro del piccolo Samuele, Anna Maria Franzoni è diventata di nuovo mamma: il bimbo, che è nato alla clinica Villa Regina di Bologna alle 19.58 di domenica e pesa 3 chili e 800 grammi, si chiamerà molto probabilmente Gioele. Il 31 gennaio la Cassazione dovrà decidere sulla carcerazione di Anna Maria, unica indagata per l'omicidio di Sammy: dopo il parto, però, sembrà molto improbabile il ritorno in cella.
La gravidanza di Anna Maria è stata resa pubblica dalla stessa Franzoni a Luglio, durante la sua partecipazione a una puntata del "Maurizio Costanzo Show": un annuncio che aveva suscitato non poche polemiche, e che aveva fruttato alla donna l'accusa di voler spettacolarizzare la tragedia della quale la sua famiglia è stata protagonista per evitare il carcere. Ora, a pochi giorni dalla decisione della Cassazione sul ritorno in cella di Anna Maria, il parto in una delle cliniche più esclusive di Bologna, Villa Regina (dove un posto letto costa 250 euro a notte), che ha già ospitato la moglie di Luca di Montezemolo, la compagna di Vasco Rossi e Katia Ricciarelli. "Il bambino - spiega il ginecologo della donna, Sergio Alessandri - sta benissimo, è grande e roseo. La madre lo sta già allattando? Penso di sì". Il medico ha poi elogiato il comportamento tenuto in sala parto da Stefano Lorenzi, marito di Anna maria: "E' stato molto bravo anche lui: il parto è avvenuto per vie naturali, ma è stato un po' impegnativo". Tra i primi a complimentarsi con la mamma, l'avvocato Carlo Taormina, legale della donna, che spiega di averla trovata "molto serena. E' un momento di felicità nel quale credo che dobbiamo pensare soprattutto al bambino che è appena nato". Il fatto che Anna Maria sia appena diventata mamma non esclude però che la Cassazione possa decidere il suo ritorno in carcere, anche se una simile decisione appare piuttosto improbabile: l'articolo 275 del codice di procedura penale stabilisce infatti che "non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza" quando l'imputata sia una donna incinta oppure "madre di prole di età inferiore a tre anni con lei convivente". Ed è quel "salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza" che potrebbe riportare la donna in carcere.
