L'INCHIESTA NEL PALLONE

Scommesse, scarcerato il factotum del Bari

Angelo Iacovelli era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla vendita di alcune partite di calcio. Per il gip molti giocatori della squadra pugliese erano in contatto con il cosiddetto gruppo degli zingari.

08 Feb 2012 - 16:18
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 © Ap/Lapresse

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E' stata disposta dal gip di Cremona la scarcerazione, con obbligo di firma, per Angelo Iacovelli, l'aiuto infermiere del Bari arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Davanti agli inquirenti, intanto, il giocatore dell'Atalanta, ex Bari, Andrea Masiello ha fornito una versione dal carattere "reticente e giustificatorio" del suo coinvolgimento, come dice il provvedimento di scarcerazione dello stesso Iacovelli.

Una "consistente parte della squadra del Bari aveva sistematici rapporti con il gruppo degli zingari, capeggiato da Amir Gegic". Lo scrive il gip di Cremona nello scarcerare l'aiuto infermiere barese.

Gip: "Molti del Bari legati agli zingari"
Per il magistrato, "appare decisamente plausibile che Iacovelli non sia stato promotore delle attività di manipolazione", ma sia stato utilizzato "per mettere in contatto telefonico, a seguito delle iniziative prima di Bellavista (il cui ruolo si conferma come centrale) e poi di Carobbio, gli cingari con i calciatori del Bari e poi accompagnando gli uomini di Gecic agli incontri con i calciatori presso l'albergo di Bari ove si trovavano e tenendo poi in custodia parte delle somme ricevute dai giocatori".