cronaca

Carro funebre ko, bara bloccata

Solo al terzo tentativo funerale riesce

03 Mag 2004 - 23:30

Viaggio sul carro funebre particolarmente tormentato per la salma di un 73enne deceduto all'ospedale di Napoli. Soltanto dopo tre tentativi il cadavere dell'anziano è riuscito ad arrivare nel suo paese: il primo carro funebre era stato preso di mira dai colpi di pistola di alcuni sconosciuti, il secondo era stato fermato dalla polizia perché guidato da un pregiudicato ai domiciliari e solo con il terzo mezzo il feretro è giunto a destinazione.

La salma di un uomo di 73 anni, morto all'ospedale Ascalesi di Napoli per i postumi di un incidente stradale, è rimasta bloccata nel nosocomio a causa di una serie di disavventure a catena. Il feretro doveva essere portato a Sicignano degli Alburni in provincia di Salerno per l’ultimo saluto.

Il primo carro funebre, di una ditta di Torre del Greco, era stato preso di mira dai colpi di pistola esplosi da alcuni sconosciuti. Il conducente del mezzo, il cui parabrezza era andato in frantumi, per paura si era allontanato con il carro lasciando la bara e la salma all'interno dell'obitorio. Gli spari, secondo la polizia, sono da inquadrare nell'ambito del racket per il caro estinto o della guerra degli appalti per le onoranze funebri.

Nemmeno il secondo carro funebre, giunto successivamente e inviato da una ditta di Napoli alla quale la precedente incaricata si era rivolta, ha potuto portare via la salma. L'autista, infatti, una volta sceso dal mezzo, è stato visto e riconosciuto dagli agenti del commissariato di polizia Vicaria-Mercato: l'uomo, un 40enne, avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari per reati come contrabbando e contraffazione. Così è stato arrestato per evasione.

Solo al terzo tentativo è stato possibile finalmente consentire il ritorno a casa del poveretto. Questa volta è stato un carro funebre della prima ditta incaricata: nessun inconveniente ha impedito il trasporto della salma per il funerale nel suo paese del Salernitano.